L’Olimpia non sa più vincere. Mirotic e Shields non bastano. Milano perde il derby con la Virtus

L’Armani lotta e ci crede ma alla fine porta a casa la decima sconfitta fra tutte le competizioni . Domani al Forum arriva l’Efes Istanbul con la serata dedicata all’ex biancorosso Krunoslav Simon.

di DISANDRO PUGLIESE -
15 novembre 2023
Mirotic e Shields non bastano. Milano perde il derby con la Virtus

Mirotic e Shields non bastano. Milano perde il derby con la Virtus

di Sandro Pugliese

Neanche Bologna è terra di conquista per l’Olimpia Milano. L’Armani lotta, ci prova, ma alla fine soccombe come troppo spesso le è già capitato quest’anno. Rimane preoccupatamente speculare, così, il record europeo delle due formazioni con la Virtus che rimane nelle zone alte della classifica con 6-2, mentre i milanesi languono nei bassifondi con 2-6. Se i problemi in difesa sembrano anche sulla via di risoluzione con una squadra che sicuramente si aiuta di più, in attacco invece il gioco è davvero troppo macchinoso e poco fluido, senza praticamente mai riuscire a creare un vantaggio e mantenerlo.

Così i 21 punti di Shields e i 16 di Mirotic servono ancora solo a gonfiare i tabellini, con la "second unit" che praticamente non produce nulla (dalla panchina arrivano solo gli 8 punti di Hines e 0 da tutti gli altri) L’Olimpia parte con il piglio giusto, trova canestri interni con Mirotic e dall’arco con Shields allungando sul 13-17 al 6’. I biancorossi rimangono in controllo nel finire del quarto quando è il veterano Hines a colpire con precisione dalla lunetta con 3 tiri liberi che valgono il 21-26 del 10’. Milano con i canestri di Mirotic e Lo tiene ancora la Virtus a distanza fino al 29-33 del 14’, poi i bolognesi iniziano a cambiare ritmo in attacco.

L’EA7 resiste agli assalti con Shields e Lo (37-40 con 11 punti dell’americano e 10 del tedesco). Qui, però, si ferma l’attacco milanese, mentre la Segafredo chiude il secondo quarto con break di 8-0 che inverte improvvisamente l’inerzia della gara. All’intervallo si arriva sul 45-40 con 5 punti di fila di Abass, uno degli ex di giornata. La ripartenza è ottima per l’Armani, arrivano 4 punti di fila di un Voigtmann che non aveva ancora realizzato, poi l’appoggio di Mirotic per il nuovo sorpasso sul 45-46. Con il "quintettone" i biancorossi trovano tanti vantaggi nei pressi del canestro, in un paio di occasioni li sfruttano per aprire il campo e colpire dall’arco con Lo e Melli, poi di nuovo da sotto con Voigtmann per il 50-54 del 24’. L’EA7, però, si blocca di nuovo in attacco e a cavallo tra terzo e quarto periodo i padroni di casa prendono l’abbrivio giusto con i canestri di Lundberg (ben 16 punti nell’ultimo quarto) che fanno volare via la Virtus sul 75-68 al 35’. Voigtmann e Mirotic non mollano e provano a rientrare sul 79-76 al 38’, poi diventa un duello tutto danese tra Lundberg e Shields con il bianconero che fa i 5 punti decisivi per l’84-79 che decide la partita nel finale. Domani l’Olimpia torna di nuovo in campo, al Forum di Assago arriva l’Efes Istanbul con la serata dedicata all’ex biancorosso, campione d’Italia nel 2016, Krunoslav Simon recentemente incluso nella Hall of Fame della società milanese.

SEGAFREDO BOLOGNA-EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 86-79 21-26; 45-40; 65-63

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