La Virtus ingrana la quinta. E si riscopre capolista

I bianconeri soffrono nella seconda frazione l’esperienza dei turchi. Al rientro dagli spogliatoi Cacok e Dunston fanno il vuoto sotto canestro. .

di MASSIMO SELLERI -
4 novembre 2023
La Virtus ingrana la quinta. E si riscopre capolista

La Virtus ingrana la quinta. E si riscopre capolista

Virtus Bologna

93

Efes Istanbul

81

SEGAFREDO : Cordinier 7, Lundberg, Belinelli 17, Pajola 3, Smith 12, Dobric 7, Mascolo ne, Cacok 4, Shengelia 19, Dunston 14, Mickey 10, Abass. All. Banchi.

EFES ISTANBUL: Larkin 16, Beaubois 17, Bryant 7, Gazi ne, Clyburn 10, Thompson 6, Pleiss ne, Hollatz ne, Osmani ne, Willis 4, Zizic 15, Jones 6. All. Can.

Arbitri: Perez, Racys, Porobic.

Note: parziali 20-18; 41-45; 69-62. Tiri da due: Virtus Bologna 2646; Efes Instanbul 2133. Tiri da tre: 720; 716. Tiri liberi: 2026; 1822. Rimbalzi: 32; 25.

Quinta vittoria consecutiva in Eurolega per una Virtus che si affida all’esperienza dei veterani per sopperire all’improvvisa assenza di Daniel Hackett. Spinti dal calore della Segafredo Arena, davvero notevole il colpo d’occhio in questa prima uscita bianconera, solo i senatori potevano portare a casa una partita dove l’Efes ha cercato più volte di spingere il piede sull’acceleratore, i turchi sono arrivati anche a + 9 (24-33), e i padroni casa hanno sempre ricucito con pazienza mettendo anche qualche volta il naso avanti, nonostante un arbitraggio che può essere definito in tanti modi, ma che sicuramente non si può dire essere stato casalingo.

Al trio Belinelli, Dunston e Shengelia bisogna aggiungere altri tre giocatori e se Pajola e Dobric erano attesi, la sorpresa è arrivata da Cacok che in campo ha messo parecchia energia positiva pur stando in campo pochi minuti. Un canestro di Dobric a 7’28’’ dalla fine delle ostilità spinge la Virtus a + 10 (73-63), ma la partita è ancora lunghissima e, infatti, arriva subito uno 0-4 di parziale da parte degli ospiti che tiene ancora viva la gara. Arriva, però, Shengelia a riportare il vantaggio bolognese in doppia cifra e poi il 78-67 porta ancora la firma serba. Qualche errore di troppo dalla lunetta dà l’idea di quanto questo incontro sia sentito. Con 1’44’’ dalla sirena il georgiano infila i due liberi che mantiene 10 lunghezze tra le due squadre e poi la tripla di Pajola che vale il +13 (90-77).

Gli oltre settemila della Segafredo Arena sono tutti in piedi a godersi una squadra che sta superando tutte le più rosee aspettative. E si ritrova nel gruppo delle prime (anche se il Real ha una partita in meno). Il più contento di tutti è il presidente Massimo Zanetti, tra i pochi a credere che un gruppo con più equilibrio e fiducia potesse dare soddisfazioni come quella di essere secondi in classifica in Eurolega dopo le prime sei giornate della fase di qualificazione, avendo ottenuto anche lo scalpo di potenziali squadroni come l’Efes. Domani la squadra allenata da Luca Banchi gioca in trasferta a Cremona dove in palio c’è l’imbattibilità in campionato.

"Sono molto orgoglioso per come il gruppo ha risposto dopo un primo tempo difficile – spiega il tecnico della Virtus –. Al rientro dagli spogliatoi abbiamo avuto un’altra energia. La squadra è stata molto concentrata e ha sfruttato le opportunità che le scelte difensive avversarie concedevano ed è stato facile allenare e ruotare i giocatori in considerazione dell’atteggiamento che hanno avuto".

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