Il Picchio ora cambia pelle: sarà difesa a 3

Di Tacchio tra i fedelissimi del nuovo tecnico.

14 novembre 2023
Il Picchio ora cambia pelle: sarà difesa a 3

Il Picchio ora cambia pelle: sarà difesa a 3

Il Picchio si prepara a mutare di nuovo pelle. Con l’arrivo di Castori, oggi il suo primo allenamento al Picchio Village alle 14.30, l’Ascoli si prepara ad abbandonare sia il 4-3-2-1 che il recente 4-4-2 visti per abbracciare un nuovo assetto tattico. Due le soluzioni che il nuovo allenatore bianconero potrebbe mettere in campo: 3-4-1-2 e 3-5-2. Entrambe muteranno la linea difensiva con il passaggio al terzetto. Qui il rientro di Botteghin sarà fondamentale in vista dello scontro salvezza di Reggio Emilia. Così come quello di Viviano tra i pali dopo le due gare che lo avevano visto out per squalifica con il contestuale impiego di Barosi. La presenza dei leader dello spogliatoio sarà uno dei fattori determinanti per scuotere il gruppo e trascinarlo verso la possibilità di sfoderare prestazioni convincenti e soprattutto nel conseguimento di quei risultati necessari come il pane per risalire la classifica. Nell’ipotetico trio che vedremo all’opera per fare scudo davanti all’estremo difensore bianconero potrebbero esserci simultaneamente il brasiliano, l’esperto Bellusci e Quaranta. Le caratteristiche di elementi importanti come Bayeye e Falasco potrebbero essere utilizzate più avanti per consentire loro di agire a campo aperto, costringendoli meno a difendere e magari agevolando meglio la loro propensione a sostenere lo sviluppo della manovra. A maggior ragione, date le caratteristiche e le capacità di entrambi di attaccare gli spazi e rifornire gli attaccanti con una fitta serie di traversoni velenosi. In mediana, proprio nella zona nevralgica del campo, si ripartirà dal metronomo Di Tacchio.

Un elemento che Castori conosce benissimo e che in questo momento della stagione si è confermato tra i migliori a livello di rendimento. Tutti gli altri si giocheranno gli altri posti disponibili. In attacco saranno le ipotesi ruoteranno attorno alla possibilità di schierare o meno un trequartista centrale. In questa posizione potrebbe essere dirottato Falzerano o altri profili, come ad esempio Mendes, negli ultimi mesi a volte chiamati a muoversi alle spalle del consueto tandem. L’imprevedibilità di Rodriguez, il fiuto del gol di Nestorovski, la freschezza e la spregiudicatezza di Manzari, D’Uffizi e gli altri costituiranno le altre carte da poter calare. Annullate le gerarchie, ora tutti potranno lottare per una maglia. Ma per farlo dovranno correre e lottare come se non ci fosse un domani.

mas.mar.

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