La serie cadetta parla sempre di più italiano

La Lega B promuove l'italianità del campionato con un minutaggio che sfiora il 73% e rose che superano il 79%. Una riforma favorirà l'utilizzo di under 23 italiani e l'incontro tra AIA e club di B per un dialogo proficuo.

19 novembre 2023
La serie cadetta parla sempre di più italiano

La serie cadetta parla sempre di più italiano

Una serie B sempre più italiana. I dati espressi dall’attuale stagione che sta vedendo impegnate le venti pretendenti, tra cui l’Ascoli, si confermano ancora una volta decisamente confortanti per quanto riguarda la presenza di calciatori e la crescita dei giovani talenti nazionali. Un minutaggio che sfiora il 73% (esattamente il 72,76) e rose che, comprendendo i giovani di serie, superano il 79% (79,10). Sono questi i numeri dell’italianità del campionato cadetto dopo un terzo del suo cammino e attualmente fermo per la pausa nazionali. Ad oggi sono stati infatti 1.201 i tesserati fatti registrare dalle varie squadre, di cui 437 professionisti e 513 giovani per un totale di 950 italiani. Ma il dato che balza maggiormente all’occhio è soprattutto l’utilizzo nelle prime squadre che, appunto, sfiora il 73%. La Lega B ha come prima mission la promozione del sistema calcio Italia in un momento in cui i talenti faticano a emergere. "Fateli giocare" ha detto il presidente Mauro Balata in settimana durante un convegno alla Statale di Milano: "È come se uno studente di medicina avesse ottimi voti all’università e poi gli fosse negata la possibilità di esercitare. In questa maniera il suo talento ne verrebbe compromesso".

Proprio per questa ragione dal primo luglio di quest’anno la Lega B ha voluto operare un profondo cambiamento del sistema di contribuzione dei minutaggi erogati alle società, dando risorse soltanto a chi utilizza under 23 italiani (convocabili nelle nazionali azzurre, quindi anche con doppia nazionalità ma che possono rispondere alle chiamate azzurre). La riforma andrà a regime dal prossimo anno quando a beneficiare saranno solo i minutaggi degli under 21. Proprio i minutaggi under sono un altro aspetto analitico importante di questa prima parte di campionato: il 19% dei minuti del campionato 2023-24 sono stati giocati da under 23 italiani, percentuale che scende al 9,1% con gli under 21. Nei giorni scorsi inoltre il direttivo della cadetteria ha favorito l’incontro tenuto dall’Aia (Associazione italiana arbitri) con tutti club di B, presenti nell’occasione con i propri direttori sportivi, allenatori, capitani e dirigenti addetti agli arbitri. Il presidente Aia Carlo Pacifici ha voluto evidenziare l’importanza di condividere questi momenti affinché vi sia un dialogo proficuo per un miglioramento collettivo.

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