Calafiori, mille vite:"Mi fermo a Bologna E’ il posto giusto"

Riccardo Calafiori, a 21 anni, cerca di dimostrare il suo valore dopo 13 presenze in A. Thiago Motta lo ha preferito in campo, ma lui è pronto a competere. Mourinho gli ha insegnato a livello caratteriale. Ora tocca a Thiago.

8 settembre 2023

Tutto si può dire fuorché Riccardo Calafiori, a dispetto dei soli ventuno anni, fin qui si sia annoiato. Nel 2018, a sedici anni, quando era in rampa di lancio nel vivaio della Roma si è rotto in un colpo solo tutti i legamenti del ginocchio sinistro. Due anni dopo, tornato brillantemente in campo, il ‘Guardian’ lo ha inserito nella lista dei sessanta migliori classe 2002 del mondo. Nel 2021 è stata invece la Uefa a collocarlo nella lista dei 50 giovani più promettenti dell’anno. Il tutto mentre, dopo aver cercato minuti nella Roma di Fonseca e Mourinho, il ragazzo ci ha provato prima al Genoa e poi la scorsa stagione al Basilea. "Basilea è stata una scelta giusta - dice il terzino sinistro nel giorno della sua presentazione -. Poi, al contrario di quanto mi era stato prospettato, tanti giocatori sono andati via (a cominciare da Ndoye, ndr) e da qui è nata la mia voglia di tornare in Italia". Riccardo alla ricerca del tempo perduto? "A ventuno anni non mi sento più così giovane - giura lui - e adesso ho solo tanta voglia di dimostrare il mio valore perché di presenze in A non ne ho fatte tante (13, ndr)". Con Motta ha già parlato: "Gli ho visto preparare la partita col Cagliari, ha tutto per diventare un grande allenatore". Intanto però Thiago al pronti via gli ha preferito un compagno, Kristiansen, che si è rivelato il migliore in campo: "La concorrenza ti fa sempre stare sul pezzo, ma io conosco mie caratteristiche e il mio obiettivo quest’anno è giocare". Bello diretto, come piacerebbe al suo idolo Daniele Rossi. E come vuole Mourinho: "Mi ha dato tanto a livello caratteriale". Ora palla a Thiago.

m. v.

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