Il Bologna ritrova la Fiorentina. Nzola-Zirkzee, gli allievi di Thiago. Ecco il duello che accende il derby

L’olandese è un punto fermo di Motta: al centro dell’attacco ispira tutte le manovre offensive. L’angolano è stato voluto a tutti i costi da Italiano che lo aveva allenato ai tempi del Trapani.

di MASSIMO VITALI -
12 novembre 2023
Nzola-Zirkzee, gli allievi di Thiago. Ecco il duello che accende il derby

Nzola-Zirkzee, gli allievi di Thiago. Ecco il duello che accende il derby

Se nella tribuna del Franchi oggi sedesse Renzo Ulivieri alle voci Zirkzee e Nzola Renzaccio potrebbe imbastire una ‘lectio magistralis’ su quanto i destini di un gruppo dipendano dai rapporti delicati, complessi e mai banali che legano un tecnico ai propri calciatori. Joshua Zirkzee un anno fa non era il soldato disciplinato, ispirato e pieno di furore agonistico che è oggi.

L’ombra di Arnautovic gli toglieva stimoli, col risultato che l’estro veniva oscurato da un atteggiamento poco consono ai dettami di Motta. Thiago lo ha catechizzato, pubblicamente e non, per tutta la scorsa stagione.

Poi, salito in estate nel ritiro di Valles, ha scoperto uno Zirkzee nuovo, disposto a sacrificare il talento sull’altare del collettivo. Risultato: quel derby dell’Appennino che la scorsa stagione lo vide panchinaro all’andata e titolare (ma con i gol ‘lasciati’ a Orsolini e Posch) al ritorno oggi al Franchi Zirkzee lo vivrà da protagonista, padrone del ruolo di centravanti e oggetto del desiderio di mezza serie A che conta, compreso il trascinatore del Milan Leao che sui social non ha perso l’occasione per ‘sponsorizzare’ l’interesse dei rossoneri nei suoi confronti.

Bravo Thiago per aver saputo toccare le giuste o, come sostiene lo stesso allenatore, "è tutto merito di Joshua?". Ecco un’altra potenziale sessione della lezione di Ulivieri. Di sicuro ciò che a Motta è riuscito con Zirkzee non riuscì due stagioni fa allo Spezia con Nzola. I muri del Picco, se potessero parlare, racconterebbero di un rapporto tormentato e punteggiato di incidenti di percorso. Come quando Thiago, spazientito, con l’Inter tolse Nzola, entrato in campo da appena dieci minuti, perché l’angolano non riusciva a levarsi l’orecchino.

O come quando, qualche giorno dopo, lo rispedì a casa a perché in allenamento aveva litigato con un compagno. Oggi Nzola, che Italiano in estate ha voluto alla Fiorentina memore del percorso che l’angolano fece con lui dai tempi della C col Trapani, è un attaccante alla ricerca della fiducia perduta.

Quella dell’ambiente viola, a cui fin qui Nzola ha regalato un solo gol in campionato (nel 3-0 col Cagliari) e un altro in Conference League: il rigore, nemmeno calciato benissimo, con cui i viola giovedì hanno conquistato la vittoria platonica (1-0) sul campo del Cukaricki.

La morale della doppia storia è semplice: sia Zirkzee che Nzola oggi hanno ottimi motivi per prendersi la scena del derby.

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