Posch guarda l’orizzonte dalla sua Austria: "Sono felice a Bologna, ma sogno una big"

Dal ritiro della nazionale il terzino parla di futuro. Ferguson: "Thiago mi sta rendendo un calciatore migliore, bello giocare con Zirkzee"

di MASSIMO VITALI -
16 novembre 2023
Posch guarda l’orizzonte dalla sua Austria: "Sono felice a Bologna, ma sogno una big"

Posch guarda l’orizzonte dalla sua Austria: "Sono felice a Bologna, ma sogno una big"

Messaggi sibillini sul futuro e parole al miele per Motta e il calcio italiano. Firmati, rispettivamente, da Stefan Posch e Lewis Ferguson. Difensore e centrocampista rossoblù scenderanno in campo questa notte con Austria e Scozia (rispettivamente contro Estonia e Georgia), due nazionali che hanno già in tasca il biglietto per l’Europeo di Germania del 2024. Le nazionali, agli occhi dei club, sono un porto franco insidioso dove le parole volano in libertà e risultano meno controllate. C’è di mezzo la traduzione dall’originale e ovviamente il contesto in cui vengono pronunciate. Sta di fatto che ieri Posch, dopo aver raccontato la sua parabola con la nazionale austriaca e speso parole di riconoscenza per Julian Nagelsmann, cittì della Germania che l’Austria affronterà martedì in amichevole e suo ex allenatore all’Hoffenheim, alla voce Bologna ha detto: "In questo momento sono molto felice a Bologna, ma l’obiettivo è non restare lì fino alla fine della mia carriera. A Bologna sono a mio agio, ma ho voglia di fare cose più grandi". Ovviamente, manco a dirlo, sui social sono arrivate le critiche di una parte della tifoseria. Posch si è anche concesso una battuta sul clima che si respira nello spogliatoio dopo la partenza di Arnautovic: "E’ diventato un po’ più noioso...", ha detto condendo la frase con un sorriso.

Sorrisi di riconoscenza invece quelli manifestati da Ferguson sul fronte scozzese. Con una sequenza di ringraziamenti personalizzati. Al connazionale e compagno di nazionale Hickey: "Quando il mio agente mi ha chiamato per dirmi che c’era la possibilità di venire a Bologna ero sul pullman della nazionale insieme ad Aaron, gli ho chiesto un consiglio e lui mi ha detto che sarei finito in buone mani". Ma soprattutto a Motta: "Mi sta aiutando a diventare un calciatore migliore". En passant Ferguson ha anche ringraziato la serie A, che "vista da fuori sembra un campionato in cui il gioco è lento ma non è così: alcuni scambi sono davvero veloci e ogni gara è una partita a scacchi". Questa notte a Tbilisi Lewis sfida la Georgia di Kvaratskhelia, forse da protagonista dal momento che la Scozia ha già la qualificazione in tasca e il cittì Steve Clarke potrà permettersi di far riposare i big dando spazio a chi, come il rossoblù, fin qui ha giocato di meno. Ferguson si è confessato qualche giorno a ‘The Athletic’, sito di calcio che dal 2022 è una costola del ‘New York Times’. "Il calcio che pratica il Bologna è fluido _ ha detto Lewis _. Quando abbiamo la palla tra i piedi siamo pazienti, ma quando un passaggio rompe la linea ci accendiamo tutti insieme, come vuole l’allenatore". C’è spazio anche per raccontare il suo rapporto speciale con Zirkzee. "Joshua è forte, veloce e potente: è divertente giocargli a fianco. Motta vuole che con la mia corsa crei degli spazi per lui". E a giudicare dai risultati di questo avvio di stagione le cose ai due riescono benissimo.

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