Skorupski fra pali e storia. È a un passo dalla top five

A febbraio diventerà il quinto portiere rossoblù di tutti i tempi per presenze. Il suo rendimento è cresciuto con Motta: è migliorato nel gioco con i piedi.

di MASSIMO VITALI -
20 novembre 2023
Skorupski fra pali e storia. È a un passo dalla top five

Skorupski fra pali e storia. È a un passo dalla top five

Venerdì notte, a Varsavia, dopo il pari della sua Polonia con la Repubblica Ceca (1-1) ha visto sfumare la possibilità di andare agli Europei senza passare dagli spareggi. Forse non il male peggiore, dal momento che in nazionale Lukasz Skorupski continua ad accomodarsi in panchina, ‘cannibalizzato’ dal titolarissimo Szczesny. Il centro del mondo di Skorupski adesso è più che mai il Bologna, dei cui pali da tempo è diventato un custode affidabilissimo, trovando quella continuità di rendimento che spesso gli era mancata prima dell’arrivo di Motta sulla panchina rossoblù. Merito di Thiago quindi? Alt: diamo a Motta quel che è di Motta e a Skorupski quel che è di Skorupski.

Lukasz con l’arrivo dell’italobrasiliano ha certamente acquisito sicurezza, migliorando in modo significativo nel gioco coi piedi, fondamentale che è all’origine di quella costruzione dal basso diventata la bibbia di tutti gli allenatori. Parate decisive e avvio intelligente dell’azione: salvo isolati scivoloni il numero uno rossoblù sta confezionando un 2023 coi fiocchi. A maggio ne ha sancito la crescita anche la Lega di Serie A, che gli ha conferito la nomination, insieme a Provedel della Lazio e a Di Gregorio del Monza, come miglior portiere della stagione 2022-23 (il riconoscimento è poi andato a Provedel). La nuova stagione si è aperta con 5 ‘clean’ sheet’ in 12 partite di campionato e i 10 gol al passivo che oggi fanno della difesa rossoblù la terza della serie A. Morale: finalmente Skorupski si è preso il Bologna e, con esso, un posto importante nella storia del club. Già perché con quella appena cominciata sono già sei le stagioni del trentaduenne polacco sotto le Due Torri: solo Riccardo Orsolini, tra gli attuali componenti della rosa di Motta, è sbarcato a Casteldebole prima di Skorupski (l’esterno d’attacco nel gennaio 2018, Skorupski nell’estate dello stesso anno). Ma è conteggiando le presenze ufficiali che si tocca con mano quanto Skorupski sia entrato nella storia del Bologna. I suoi 193 gettoni ne fanno il sesto portiere rossoblù di tutti i tempi, con la prospettiva sicura, tra tre mesi, di salire di un altro gradino. Skorupski un mese fa ha messo la freccia su Glauco Vanz, il mantovano che difese i pali rossoblù dal 1939 al 1952, fermo a 189 presenze. A febbraio il ragazzo di Zabrze scavalcherà invece Anselmo Giorcelli, il portiere vercellese protagonista nel Bologna del secondo dopoguerra, a quota 204 presenze.

A quel punto, issatosi al quinto posto, il polacco avrà davanti a sé i ‘Fab Four’ della Storia. In ordine crescente: Beppe Zinetti (260 presenze), Francesco Antonioli (265), Gianluca Pagliuca (270) e l’inarrivabile ‘Gatto Magico’ Mario Gianni (362). Considerato che Skorupski ha il contratto fino al 2025 (con opzione per la stagione successiva) c’è tempo per continuare la scalata.

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