Zirkzee scala le gerarchie del Bologna . Gol e carisma: Joshua è diventato leader

Anche a Firenze il numero 9 si è preso la squadra sulle spalle. E ora è lui il rigorista designato: nel mirino la doppia cifra di reti

di MARCELLO GIORDANO -
15 novembre 2023
Zirkzee scala le gerarchie del Bologna . Gol e carisma: Joshua è diventato leader

Zirkzee scala le gerarchie del Bologna . Gol e carisma: Joshua è diventato leader

Si è preso il Bologna sulle spalle. E pure i galloni di primo rigorista della squadra: niente male per chi, lo scorso anno, non era neppure il primo cambio di Marko Arnautovic e si è visto preferire spesso e volentieri Sansone, Ferguson e Aebischer nel ruolo di falso nove. Il percorso di maturazione di Joshua Zirkzee agli ordini di Thiago Motta prosegue a grandi passi.

Vedere per credere i suoi numeri: due gol e due assist nella scorsa stagione, fatta di 19 presenze in campionato e 2 in Coppa Italia senza squilli, mentre quest’anno ha già doppiato se stesso alla voce gol, con 4 marcature e eguagliato i 2 assist.

Ma c’è molto di più. Di Zirkzee si è spesso detto che non fosse un vero nove, ma più un fantasista nel corpo di una punta, con grandi colpi ma discontinuo: ebbene, questo ragazzo di 22 anni ha realizzato 3 reti nelle ultime cinque partite, con tanto di assist per Ferguson con la Lazio, dove è rimasto a secco. A dimostrazione che quando non segna, è dentro la partita ed è in grado di far ruotare attorno alle proprie doti tecniche e di lettura l’intero sistema offensivo. Di fatto si è preso il Bologna sulle spalle. Nelle ultime tre giornate, gli squilli rossoblù alla voce attaccante sono tutti suoi, visto che Orsolini si è fermato alla tripletta con l’Empoli e al rigore con l’Inter. Rigore che, Motta dixit, sarebbe toccato proprio a Zirkzee, che in quell’occasione si è poi rifatto bucando Sommer dopo aver ubriacato l’intera difesa nerazzurra. Ma c’era un Orsolini da non bocciare dopo l’errore dal dischetto con il Cagliari. Quel gol ha cambiato tanto, forse tutto. Ha cambiato anche le gerarchie di rigorista. Perché a Firenze, sul penalty sanzionato per il fallo di mano di Parisi, c’è andato proprio lui, Joshua, che con grande freddezza ha spiazzato Terracciano: altro passo avanti nelle gerarchie e nell’ambito delle responsabilità, che favorirà l’evoluzione a bomber da doppia cifra e quindi a uomo mercato di questo olandese pagato 8,5 milioni con il 40 per cento sulla futura rivendita da devolvere al Bayern Monaco, che si è tenuto l’opzione utile per pareggiare eventuali offerte e riportarlo in Baviera.

Si è preso il Bologna, il ruolo di bomber e quello di rigorista, Zirkzee. Gli manca solo l’Olanda. Di certo non gli mancano interessamenti delle big, con il Milan che lo marca in vista della fine della stagione e che potrebbe tentare un assalto anche a gennaio, con Leao che ha già iniziato a mettere i like sui post dell’attaccante rossoblù, chiaro segnale di come questo ragazzo abbia cambiato il suo status agli occhi del mondo. Tutti lo vogliono, Koeman a parte, che per ora gli preferisce Weghorst dell’Hoffenheim (3 gol in stagione) e Brobbey (4) dell’Ajax. Ma avanti di questo passo, neppure lui potrà ignorarlo. Il Bologna e Thiago se ne godono la crescita senza sforzi extra da nazionale, in vista del match in casa col Torino.

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