Buffon, l’ora del coraggio. "Lasciamo a casa la paura. Uscirà il nostro talento»

L’analisi del capo delegazione, che ieri ha incontrato 600 studenti tedeschi "Con la Spagna un riscontro che non ci aspettavamo: lunedì una partita diversa".

di GIULIO MOLA -
22 giugno 2024
"Lasciamo a casa la paura. Uscirà il nostro talento"

"Lasciamo a casa la paura. Uscirà il nostro talento"

dall’inviato

Il ’day after’ della nazionale è grigio come i nuvoloni che si addensano nelle ore del risveglio a Iserlohn. E’ il primo giorno d’estate, ma a Casa Azzurri non si respira la contagiosa aria di festa dell’ultima settimana. Qualche tifoso arriva presto con la speranza di assistere all’allenamento che però si svolge a porte chiuse creando un po’ di malcontento fra chi desiderava vedere da vicino i propri beniamini. Prima della tempesta del pomeriggio, la mattinata si movimenta quando sul prato della struttura scolastica adiacente il punto di ritrovo dei supporter, si materializza la sagoma di Gigi Buffon. Dagli abbracci con Morata nel cupo post-partita ai sorrisi e agli autografi dispensati ai 600 giovanissimi studenti tedeschi durante le finali del torneo di calcio-tennis della Realschule-am-Hemberg dove il capodelegazione azzurro è stato ’special guest’ per la premiazione.

Si Intrufolano anche ragazzi con le maglie dell’Italia, Buffon firma quel che può mentre assistono incuriositi anche gli ’Autogol’, il trio arrivato per portare un po’ d’allegria e ironia in un ambiente che improvvisamente sembra essere depresso. E allora ci pensa proprio Super Gigi a cercar di tirare su il morale: "I ragazzi sono tranquilli ma anche lucidi nell’analizzare la partita. La verità è che dal primo minuto siamo stati sempre in difficoltà, l’aspetto buono è che abbiamo perso solo 1-0. Quel che è preoccupante è il dispiacere di aver pensato che si era raggiunto un determinato livello. Giovedì sera abbiamo avuto un riscontro che non ci aspettavamo. Però se contro l’Albania potevi ritenere di valere nove e abbiamo comunque visto che poi era un avversario capace di mettere in difficoltà la Croazia, ora non devi pensare di valere quattro, forse la verità sta nel mezzo. Noi dobbiamo tornare a competere già da lunedì, quando giocheremo una partita diversa e con ritmi diversi. L’importante è non avere paura, quella va lasciata nello spogliatoio". Parola d’ordine, crederci. Buffon sa bene come si superano i momenti negativi: "Alcune volte si gestisce meglio la sconfitta che la vittoria, e il nostro talento verrà comunque fuori".

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