Da Soulè a Gudmundsson, se il talento incontra i giovani. Le sorprese della Serie A

Hanno l’istinto del gol e una visione di gioco da campioni navigati, per loro c’è un futuro nei top club?

di FEDERICO DI MAIO -
9 novembre 2023
Colpani, Soulè, Gudmundsson e Krstovic

Colpani, Soulè, Gudmundsson e Krstovic

Roma, 9 novembre 2023 – Come ogni anno, il campionato di Serie A regala grandi rivelazioni. Di giovani talenti, sbocciati partita dopo partita quest’anno ne stiamo vedendo tanti. Qualcuno viene dall’Argentina qualcuno dal Montenegro, dalla Romania o dalla stessa Italia fino ad arrivare alla fredda Islanda. Forse avrete già riconosciuto molti dei soggetti in questione, ruoli e caratteristiche differenti, il comune denominatore uno solo: Il talento.

Matias Soulè è sicuramente la più grande rivelazione fino a questo momento della nostra Serie A. Esterno destro Argentino con origini italiane. Arrivato al Frosinone in prestito dalla Juventus, ha finalmente avuto modo di far esplodere la sua pura classe. Mancino da invidiare a pochi, dribbling ubriacante e ottima visione di gioco. Fino a questo momento ha siglato 5 gol e 1 assist, niente male per un classe 2003. Ama giocare in mezzo al campo serpeggiando tra le difese avversarie. Se continuerà con questi ritmi, nessuno lo sa, l’unica certezza è che la Juve ha in casa un grande talento per il futuro.

L’impatto devastante sul campionato di Serie A da parte di Nikola Krstovic non è sicuramente passato inosservato. Il super inizio con 4 gol siglati ha contribuito ad esaltare la partenza da record del Lecce. Fame da gol innata, grande senso della posizione e una notevole prepotenza atletica per il classe 2000. Krstovic rappresenta il prototipo dell’attaccante moderno, con ampi margini di crescita e una carriera ancora tutta da scrivere. Dopo la perdita di Davide Frattesi, non far rimpiangere la mezz’ala ora in forza all’Inter era un compito arduo per il Sassuolo.

Eppure nonostante le caratteristiche differenti, Daniel Boloca sta riuscendo a colmare il vuoto lasciato. In grado di giocare sia da interno di centrocampo che da vertice basso, riesce ad abbinare un ottima tecnica con un ottimo senso della posizione ricoperto con dinamismo. Solo uno il gol a referto per il centrocampista Rumeno classe 1998 fino ad ora, nonostante ciò troviamo una grande capacità di dare geometrie ad un Sassuolo che a meno di lui non può proprio fare.

Qualche sprazzo del suo talento l’avevamo già visto durante la passata stagione, ma ora Andrea Colpani, si è finalmente preso la scena. Inizio da vero leader tecnico e non solo da parte del trequartista del Monza con 5 gol e 1 assist. Giocatore d’altri tempi, dotato di una classe sopraffina abbinata ad una non ottima prestanza fisica. Nonostante ciò la palla non la perde mai, facendola scomparire e riapparire come il più talentuoso degli illusionisti. Le voci di mercato sono già tante per il ventiquattrenne del Monza e siamo tutti curiosi di vedere come saprà gestire in futuro il grande salto in un top club.

Il ruolo ricoperto è lo stesso del giocatore sopracitato, così come i gol fatti durante questa stagione, stiamo parlando di Gudmundsson. Sicuramente il giocatore che più ha affascinato gli appassionati del mondo del calcio durante queste prime 11 giornate. Sembra avere qualcosa in più rispetto agli altri, da ogni punto di vista: tecnica, visione, rapidità di pensiero, dribbling e personalità. Nonostante non sia più così giovanissimo, il classe 97 sembra avere davvero tanto da dare al nostro campionato, affascinando migliaia di tifosi con giocate, che sembrano essere degne di un possibile predestinato. Cinque stelle destinate ad illuminare la Serie A per i prossimi anni, dimostrando che le nuove leve ci sono, e si fanno sentire forte e chiaro.

Continua a leggere tutte le notizie di sport su