El Ghazi ‘licenziato’ dal Magonza dopo un post anti-Israele

Il centrocampista olandese di origine marocchina aveva usato lo slogan 'Palestina dal fiume al mare’. Qualche settimana fa il caso di Youcef Atal

4 novembre 2023
La squadra ha rescisso il contratto con El Ghazi

La squadra ha rescisso il contratto con El Ghazi

Roma, 4 novembre 2023 – “Dal fiume al mare, la Palestina sarà libera”, lo ha scritto su Instagram (in un post poi cancellato), il centrocampista olandese di origine marocchina Anwar El Ghazi, che gioca, anzi giocava nel Magonza, in Bundesliga. La squadra con lui, dopo il post filo-palestinese, ha rescisso il contratto. 

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"Con effetto immediato”, riferisce l'agenzia tedesca Dpa che riporta anche dell'apertura di un'indagine nei confronti del calciatore 28nne da parte della Procura di Coblenza fra l'altro per “incitamento all'odio attraverso la diffusione di contenuti” sui social. El Ghazi aveva scritto su Instagram dopo l'attacco a Israele da parte dei terroristi di Hamas del 7 ottobre e il post era stato cancellato.

"Dal fiume al mare, la Palestina sarà libera” è uno slogan che, inneggiando ad un'espansione dei Territori palestinesi dal fiume Giordano al Mar Mediterraneo, nega il diritto all'esistenza di Israele. Il calciatore era stato inizialmente sospeso e poi riammesso nella squadra dopo una presunta presa di distanze dal post che poi lo stesso El Ghazi aveva smentito: “Non prendo le distanze da ciò che ho detto e mi schiererò a favore dell'umanità e dalla parte degli oppressi fino all'ultimo giorno di vita”, aveva scritto nuovamente  sul social network. Aggiungendo di essere comunque anche contro l’antisemitismo. Il centrocampista in serata, ha condiviso un altro post su Instagram a favore dei palestinesi scrivendo: “Difendete ciò che è giusto, anche se siete soli”.

El Ghazi ha scritto inoltre che la perdita dei propri mezzi di sostentamento non è nulla in confronto alla sofferenza della popolazione di Gaza. In Germania, in eterno debito morale con gli ebrei a causa dell'olocausto come dichiarato dalle più alte cariche dello Stato, in queste settimane c'é una fortissima attenzione a qualsiasi segnale di antisemitismo legato alla questione palestinese.

Qualche giorno fa era toccato al difensore algerino del Nizza Youcef Atal,  squalificato per sette giornate per aver condiviso su Instagram un post di un predicatore che incitava all'odio verso Israele dopo l'attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre. Il giocatore si era poi scusato, sempre sui social. 

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