Chi è il giocatore dell’Italia a Euro 2024 che guadagna di più e quali sono i giovani da seguire

Tanto è cambiato rispetto alla di Wembley, ma l’obiettivo della Nazionale di Spalletti è difendere il titolo

14 giugno 2024

L’Italia si presenta a Euro 2024 con cucito addosso il titolo dell’ultima edizione e, sebbene non sia tra le strafavorite della competizione, questo basta per affibbiarle la nomea di squadra da battere. Da quella notte di Wembley però tante cose sono cambiate per gli azzurri. In primis il commissario tecnico, dopo la mancata qualificazione al Mondiale il ciclo di Roberto Mancini è terminato anche in maniera burrascosa e al suo posto è stato scelto Luciano Spalletti, reduce dalla sua miglior stagione in carriera a Napoli. Con questo cambio sono venuti meno anche i dettami tattici del mister jesino; dunque, il nuovo Ct ha dovuto ricostruire tutto per plasmare una squadra a sua immagine e somiglianza.

Non ci sono più tante delle vecchie glorie come Chiellini, Bonucci, Verratti o Immobile, a dimostrazione ulteriore che ora è iniziato ufficialmente un nuovo ciclo e quindi spazio a Buongiorno, Calafiori, Scamacca e Folorunsho (la convocazione più inaspettata, al posto di Orsolini). L’Italia comincerà l’avventura europea al Signa Iduna Park di Dortmund contro l’Albania alle ore 21 di sabato 15 giugno, una partita da non sottovalutare viste le altre due squadre presenti nel nostro girone.

Luciano Spalletti, commissario tecnico Italia
Luciano Spalletti, commissario tecnico Italia

Si va verso la difesa a 4, ma nulla è sicuro

Nei suoi primi 6 impegni da ct della Nazionale, Spalletti ha sempre puntato sulla difesa a quattro, che nella sua avventura a Napoli pagò grandi dividendi. Inoltre, questo schieramento è stato riproposto anche nell’amichevole contro la Turchia, dopo i forfait per infortunio di Acerbi e Scalvini. In questo caso ci sarebbero Bastoni e Buongiorno, con Dimarco e Di Lorenzo bassi. “Dalla cintola in su” o tre centrocampisti in linea dietro ai tre davanti, oppure due mediani, una linea a tre in trequarti dietro la punta di riferimento che sarà Gianluca Scamacca. Il 4-2-3-1 può essere una soluzione con l’avanzamento di Lorenzo Pellegrini che fungerebbe da trequartista, ma anche Barella come dichiarato dallo stesso ct: “Pellegrini può essere un 10 proprio come Barella, perché ha le giocate che ti colgono di sorpresa, che non ti aspetti”. Ma la grande novità potrebbe essere rappresentata dalla difesa a 3. In questo caso dietro spazio a Darmian come braccetto, con Di Lorenzo e Dimarco avanzati e in mezzo Barella e Jorginho inamovibili. Davanti Chiesa e Pellegrini a lavorare dietro Scamacca. Il passaggio alla difesa a tre è qualcosa di probabile data anche la duttilità dei giocatori scelti dal tecnico toscano: Darmian all’Inter ricopre splendidamente sia il ruolo di braccetto che di esterno, Di Lorenzo può giocare più avanzato e meglio ancora sarebbe per Dimarco, ma in panchina ci sono giocatori altrettanto utili a questa causa come Calafiori, Gatti e Mancini. A centrocampo uomini come Frattesi, Fagioli e Folorunsho, convocato proprio per la sua adattabilità in più zone del campo, possono essere tutti impiegati anche tra le linee vicino alla punta. Insomma, questa Italia è ancora tutta da scoprire nel bene e nel male. Se a livello di schieramento in campo ancora resta qualche perplessità, in campo gli Azzurri si affidano alle proprie certezze, una per reparto: capitan Donnarumma tra i pali, Alessandro Bastoni dietro, in mezzo al campo il duo Barella – Jorignho e Federico Chiesa in attacco, lui l’uomo chiave perché dalla sua abilità nell’uno contro uno possono nascere le azioni più pericolose esattamente come tre anni fa. Questi, indipendentemente dal modulo scelto da Spalletti, saranno i protagonisti principali, la colonna portante ruolo per ruolo degli Azzurri che sognano uno storico doblete che riuscì solo alla Spagna nel 2008 e 2012.

Probabile formazione (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Buongiorno, Bastoni; Dimarco; Barella, Jorginho, Pellegrini; Raspadori, Scamacca, Chiesa

L’uomo chiave: Federico Chiesa. Esattamente come nella scorsa edizione degli Europei, i suoi uno contro uno e le sue fiammate saranno decisive per gli Azzurri.

Giovane da seguire: Alessandro Bastoni, per la consacrazione definitiva anche in Nazionale. Meno spazio per Cambiaso e Calafiori.

Il più pagato nei club: Gianluigi Donnarumma (Paris Saint Germain) 12,7 milioni di euro

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