L’audizione del Dg in Commissione Cultura e sport del Senato. Ferrari torna sul Franchi: "Situazione paradossale»

Il Direttore Generale della Fiorentina, Alessandro Ferrari, denuncia le difficoltà nel realizzare uno stadio di proprietà a Firenze. La situazione economica e normativa del calcio italiano è al centro del dibattito in Commissione al Senato.

12 giugno 2024
Ferrari torna sul Franchi: "Situazione paradossale"

Ferrari torna sul Franchi: "Situazione paradossale"

"A Firenze stiamo vivendo una situazione paradossale. Il Presidente voleva fare uno stadio di proprietà, abbiamo presentato un progetto la cui fattibilità è stata negata dalla Sovrintendenza. Il Comune ci ha poi portato su aree che non erano fattibili da un punto di vista economico funzionale. Abbiamo cercato altre zone fuori Firenze ma la politica locale non ci ha aiutato a trovare soluzioni adatte a livello di infrastrutture intorno allo stadio, dai caselli autostradali ai parcheggi". Non ci ha girato intorno il Dg della Fiorentina, Alessandro Ferrari, protagonista ieri dell’audizione in Commissione Cultura, istruzione e sport del Senato. "Su consiglio del Comune abbiamo ripiegato sul rifacimento dello stadio di atletica, per poi sentirci dire che non si poteva toccare. Infine, siamo finiti al Franchi, destinato a diventare monumento riconosciuto dal Ministero della Cultura. Il sindaco è stato molto bravo ad ottenere il finanziamento per ammodernare l’impianto, sono arrivati 130/140 milioni. Ma per concludere il progetto ne servono altri 100 e a oggi non ci sono".

Poi la questione economico finanziaria: "Oggi siamo il primo club in termini di trasparenza e solidità economico finanziaria, ma non ne riceviamo nulla in cambio. La legge Melandri non fa riferimento a tutto questo, mentre guarda per esempio al bacino di utenza. Abbiamo un Presidente che vuole rimanere nelle regole, ma grossi limiti dal punto di vista della competizione. Se questa deve essere uguale, anche le regole lo devono essere". Insieme a Ferrari, anche l’Ad del Bologna, Claudio Fenucci, e l’Avvocato Marco Cerritelli, che ha ricordato l’opportunità "di rimettere mano ad una serie di leggi che si potrebbero aggiornare. Oggi, così, siamo davvero indietro e non solo per gli stadi".

Paolo Marcheschi è il Senatore relatore in Commissione Senato sul tema delle ‘prospettive di riforma del calcio italiano’. Iniziativa che sta portando la crema del mondo del pallone davanti alla politica. "Dobbiamo dare valore al campionato nella sua interezza, compreso l’aspetto economico finanziario - ha detto Marcheschi - Oggi se stai alle regole non puoi comprare, ma nemmeno vincere. Molti fanno debiti, stanno fuori dalle regole ma vincono i campionati. La politica in tutto questo deve inserire criteri di principio e premiali, dando gli strumenti adatti per questa industria delle emozioni collettive. Le società sono ancora inquadrate come società di calcio ma ormai sono imprese complesse anche quotate in borsa, spesso anche veri e propri investimenti finanziari. In questo contesto è evidente che fare risultati sportivi, con bilanci solidi è davvero difficile".

Leonardo Bartoletti

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