Italia, ecco l’Euro match point. Esame Ucraina: è meglio vincere. Chiesa, Barella e Frattesi per volare

La qualificazione si centra con un pareggio, ma il trionfo garantirebbe una posizione migliore ai sorteggi. Davanti Scamacca è in vantaggio su Raspadori, Politano preferito a Berardi. Di Lorenzo ritorna titolare.

di GABRIELE TASSI -
20 novembre 2023
Esame Ucraina: è meglio vincere. Chiesa, Barella e Frattesi per volare

Esame Ucraina: è meglio vincere. Chiesa, Barella e Frattesi per volare

Il nuovo profeta del calcio azzurro si gioca il match point per uscire dall’inverno della Nazionale. "La voglia matta" contro l’Ucraina la missione di Spalletti non è solo "far innamorare – parole sue – gli italiani", distratti dalla Sinnermania, ma soprattutto serve sfornare almeno un pareggio per "andare a difendere il titolo". Anzi, a dirla tutta sarebbe meglio vincere col popolo gialloblù, costretto a giocare fuori casa, ma animato dall’istinto patriottico: "Giocheremo per la nostra gente", promette ct Rebrov. Sì, perché una vittoria, al momento dei sorteggi del 2 dicembre ad Amburgo ci permetterebbe di schivare la quarta fascia oltre che un possibile girone da incubo. Il successo a Leverkusen garantirebbe quindi la terza fascia. Il pareggio? Probabilmente porterebbe a un gruppo con una delle big, una forte di seconda fascia e qualche brutto cliente dalla terza come Serbia o Olanda.

A un’Italia padrona del proprio destino serve quindi una prestazione decisa per volare in Germania. E basi buone sono state messe con il bel risultato dell’Olimpico contro la Macedonia del Nord. Ora che il ct pare aver creato come un barman il giusto mix fra esperienza e gioventù talentuosa, una squadra in stile Napoli, con il baricentro alto, verticalizzazioni e una propensione all’attacco. Oltre a un Chiesa riscoperto a suo agio sulla fascia sinistra per placare la fame di gol, c’è un centrocampo impiantato sulla solidità di Barella e del campione d’Euroa in carica Jorginho, ’ricascato’ a Roma nella maledizione del rigore: "Abbiamo altri calciatori che possono tirarli – dice il ct –, sarebbe sbagliato andare a forzare un’altra volta Jorginho sul dischetto". Spalletti potrebbe affiancare a Barella Frattesi, in vantaggio su Bonaventura: "Davide è un grandissimo giocatore, come chiunque è qui in azzurro. Ha sempre fatto bene in Nazionale ed ha contribuito con qualcosa di suo, quando uno forte gioca è sempre un bene".

Pochi cambiamenti anche al reparto difensivo, dove Di Lorenzo torna dalla squalifica: e un Darmian a segno con la Macedonia del Nord gli lascia spazio sulla destra.

Davanti invece, confermatissimo Federco Chiesa, dopo la bella doppietta dell’Olimpico. Al centro invece Scamacca è in vantaggio su Raspadori per la maglia da titolare. Il nerazzurro dell’Atalanta è in grande forma: sepsso a segno (o anche solo vicino ad andarci) nelle ultime occasioni, ma non va lasciato solo. Appunto, il tridente offensivo è completato da Politano, preferito a un non brillantissimo Berardi dell’ultima partita.

Insomma, placata un po’ la bufera del caso scommesse e rimessa un po’ in sesto l’infermeria, il ct guarda al match fiducioso: "Ce li ho tutti a disposizione e ho l’imbarazzo della scelta. Una partita così crea pressione, ma queste sono soprattutto grandi opportunità e niente può limitare la nostra voglia matta di andare a difendere il titolo europeo. Noi siamo quelli là e abbiamo il dovere di andare a difenderlo – conclude il ct –. Molti nostri giocatori sanno che fatica è costato quel titolo, quindi ci faremo trovare pronti".

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