La Juve sogna una notte da Signora. Allegri non si fida del Cagliari: "All’Inter penserò dopo la sosta»

Alle 18 contro Ranieri per il sorpasso temporaneo in vetta, Max non si lascia andare all’entusiasmo "Servirà umiltà, non dobbiamo buttare via quello che abbiamo fatto finora". Chiesa-Kean dall’inizio.

di PAOLO FRANCI -
11 novembre 2023
Allegri non si fida del Cagliari: "All’Inter penserò dopo la sosta"

Allegri non si fida del Cagliari: "All’Inter penserò dopo la sosta"

Dell’essere primo per una notte, a Max frega zero. Conoscendone il pragmatismo e la monacale ricerca della sostanza, figuriamoci. Però sono quelle cose che fanno piacere come una ventata di profumo entrando in casa. Non oltre. E allora sotto col Cagliari per un’altra partita che c’è chi dice no, non è una gara difficile e invece poi il campo racconta altre storie. Com’è successo con Verona, partita difficile e stregata sotto porta, tra Var nemico e quante occasioni buttate via? Tante.

Tra l’altro quel satanasso di Ranieri sembra aver imbroccato l’incrocio che l’allontana dall’inferno: tre vittorie nelle ultime tre – Coppa compresa – con quell’incredibile, pazzesca rimonta contro il Frosinone. Match difficile, dunque. E i tre punti valgono perlomeno il triplo (ok, esageriamo) se si considera l’aspetto mentale. Non c’è molta confidenza con l’idea che l’Inter possa zoppicare in casa contro il Frosinone nel posticipo, però hai visto mai. E in ogni caso, ora che arriva la sosta, allungare la striscia positiva è l’imperativo assoluto. Con una postilla e cioè non prendere gol nella settima partita di fila. Eh sì perchè dopo l’orrore col Sassuolo la Juve ha infilato cinque vittorie e un pari senza subire lo straccio di un gol, arrampicandosi fino al ruolo di anti-Inter. D’accordo, quando leggeranno questa cosa quelli della Juve diranno ma no, il nostro obiettivo è il quarto posto.

Fingendo di credergli, diciamo pure che la Juve è ’on fire’ in zona scudetto, anche se fa sorridere il fatto che questa striscia-catapulta di risultati abbia fatto montare la panna acida della critica verso Max Allegri. Perché vincere le partite non basta. Bisogna dominare e se possibile dare spettacolo, dicono gli stilisti della critica pallonara. Max fa spallucce sul match col Cagliari dixit: "Servirà rispetto e umiltà contro il Cagliari, che conosco bene e a cui mi legano ricordi straordinari da allenatore e giocatore". Quando gli sventolano il nerazzurro davanti al naso, llegri scaccia subito l’argomento: "C’è la sosta nel mezzo e non pensiamo certo al’Inter ora, lo faremo quando sarà il momento. Il pericolo ora non è l’Inter ma nel rischio di buttare nei rovi tutto quel che abbiamo costruito finora". Eccolo, un motivo in più perchè contro Sir Claudio Ranieri non si può certo sbagliare. "Ho avvertito i ragazzi – dice Allegri – che l’insidia si chiama calo di tensione e di energia".

C’è il rischio che la Juve voglia strafare, imporsi con frenesia, magari inconsciamente assecondando le critiche di chi vorrebbe uno show calcistico di giocate spettacolari. "Servirà pazienza, dobbiamo essere tecnici, ma anche compatti e senza voler strafare. Finora il gruppo è stato straordinario, però siamo all’inizio: dobbiamo mantenere un profilo basso per restare un gruppo granitico. La forza di questa squadra è in quelli che pur trovando meno spazio, vanno ad alta intensità alta in allenamento" è il Max-pensiero. Poi, il rebus punte. Dusan e Federico o Moise o magari Arek, l’uomo che cambia le partite? Diciamolo, Milik meriterebbe eccome, ma si va verso un Chiesa-Kean all’inizio: "A Firenze chi è partito e chi è subentrato ha dato un ottimo contributo. Bisogna mettere da parte gli obiettivi personali a favore di quelli di squadra". Max conferma Gatti, anche se diffidato, sfoglia la margherita sul sostituto di uno degli Imprescindibili, Rabiot. Cambiaso potrebbe essere la soluzione con McKennie di nuovo a centrocampo.

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