L’Ancona cade nella tana della capolista. Ruocco gela i dorici davanti a patron Tiong

Niente da fare sul campo della Torres: i padroni di casa la spuntano di misura. Spagnoli spreca la rete del possibile pareggio

13 novembre 2023
L’Ancona cade nella tana della capolista. Ruocco gela i dorici davanti a patron Tiong

L’Ancona cade nella tana della capolista. Ruocco gela i dorici davanti a patron Tiong

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TORRES (3-4-1-2): Zaccagno; Antonelli, Idda, Dametto; Fabriani (38’ st Cester), Mastinu, Giorico (38’ st Masala), Verduci (32’ Liviero); Ruocco; Fischnaller (24’ st Menabò), Diakité (38’ st Kujabi). A disp. Garau, Petriccione, Pinna, Goglino, Siniega, Nunziatini, Lora, Mandrelli, Sanat. All. Greco.

ANCONA (4-3-3): Perucchini; Barnabà (39’ st Mattioli), Cella, Pellizzari, Martina; Saco (18’ st Gavioli), Gatto, Nador; Energe (18’ st Marenco), Spagnoli (39’ st Kristoffersen), Cioffi. A disp. Vitali, Testagrossa, Peli, Agyemang, Clemente, Dutu, Radicchio, Basso. All. Colavitto.

Arbitro: Bordin di Bassano del Grappa.

Reti: 33’ st Ruocco.

Note - Ammoniti: Diakité, Saco, Idda, Ruocco, Cioffi, Mastinu, Martina, Cella, Cester; spettatori: 3553 compresi 46 anconetani, incasso n.c.; recuperi: 4’ + 5’.

L’Ancona esce sconfitta di misura al Vanni Sanna, davanti a patron Tiong arrivato a Sassari a sorpresa da Nizza. I dorici sono costretti alla resa dalla capolista: decide il gol di Ruocco nella ripresa. Ma l’Ancona non sfigura, soprattutto nel primo tempo in cui riesce a mantenere alto il proprio baricentro e dove non rischia quasi nulla, pur non riuscendo mai a concludere tra i pali della porta difesa da Zaccagno, e questo la dice lunga sulla solidità difensiva degli isolani quanto sulla giornata difficile degli avanti biancorossi. L’Ancona cala progressivamente nella ripresa, in attacco Energe sembra l’unico in grado di impensierire la capolista, ma poi Colavitto lo toglie ridisegnando la squadra e dopo la mezz’ora la Torres arriva al gol-partita con Ruocco. Primo tempo poco spettacolare, le occasioni scarseggiano, le due squadre si affrontano però con grande energia, l’Ancona rinuncia a pressare alto, non a impostare il proprio gioco cercando di innescare Energe e Cioffi. Se nel primo quarto d’ora risulta meglio l’Ancona, che costruisce e cerca gli scambi, poi cresce la Torres, mentre i dorici badano al sodo senza soffrire e giocano soprattutto sulle ripartenze, contendendo il pallone ai sardi su ogni metro quadrato di campo.

Dopo un paio di tentativi di Diakité e Mastinu, entrambi parati agilmente da Perucchini, al quarto d’ora all’estremo difensore biancorosso tocca respingere un sinistro insidioso ancora di Mastinu, poi però alla mezz’ora l’occasione da gol ce l’ha l’Ancona: la Torres regala palla a Energe che appoggia a Spagnoli in mezzo all’area, il centravanti però non aggancia sprecando la più favorevole delle opportunità. Nella ripresa dopo un paio di tentativi di Ruocco e un bel sinistro di Saco fuori di poco, Colavitto con i cambi passa a una difesa a cinque, ma alla mezz’ora il cross dalla sinistra di Liviero trova liberissimo Ruocco che controlla e scarica alle spalle di Perucchini. Nel finale gli ingressi di Kristoffersen e Mattioli non cambiano l’inerzia del match.

Giuseppe Poli

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