L’Italia può andare a punto con Fede. Spalletti ha trovato l’Euro attacco

Si riparte da Chiesa domani contro l’Ucraina: quante soluzioni per il ct a caccia del pass scaccia incubi .

di PAOLO GRILLI -
19 novembre 2023
L’Italia può andare a punto con Fede. Spalletti ha trovato l’Euro attacco

L’Italia può andare a punto con Fede. Spalletti ha trovato l’Euro attacco

Chiesa al centro del villaggio, ma stando defilato a sinistra. Spalletti ha riscoperto Fede esterno d’attacco appena rientrato in azzurro, e ha fatto il botto. La Nazionale assume una dose di grande tranquillità verso la sfida di domani a Leverkusen con l’Ucraina: basta un pari, e se la potenza di fuoco dei nostri sarà simile a quella del 5-2 contro la Macedonia del Nord, la strada verso Euro 2024 è in discesa.

Si è rivisto il miglior Chiesa all’Olimpico, non certo quello che alla Juve, quasi ingabbiato nel 3-5-2, fatica ad accelerare come sa. Il 26enne dal talento smisurato anche con Allegri ama allargarsi per prendere velocità e andare alla conclusione, ma le dinamiche di costruzione della manovra lo penalizzano. Ieri a Roma ha saputo invece assaltare senza tregua, partendo da lontano e lasciando sul posto il dirimpettaio di turno. La stoccata da fuori area per il suo primo gol è stata poi la certificazione del fuoco ritrovato. A dettare il ritmo in mezzo c’era Jorginho, poi Barella e Bonaventura hanno fatto a fette con le loro incursioni la difesa ospite. Niente di meglio per lanciare l’uomo degli ultimi metri, Federico. Ls spalla ideale di Raspadori (vero nueve, altro che falso), uno che sa svariare attirando difensori, ma poi anche di Scamacca. E’ proprio quest’ultimo, il gigante dell’Atalanta, a candidarsi per un posto da titolare come attaccante centrale domani: per questioni di fisicità e di turnover. Gli stessi motivi che potrebbero portare tra gli undici di partenza anche Cristante come playmaker basso, al posto di un Jorginho che, rigore sbagliato a parte, ha saputo fornire tutta la qualità di cui dispone. E’ poi ballottaggio Bonaventura-Frattesi.

Le reti con Spalletti sono 2,6 di media a partita, nelle cinque uscite in cui ha guidato la Nazionale. Se ancora non c’è un 9 definitivamente individuato per l’azzurro, c’è un reparto che gira eccome, con molteplici soluzioni (compresi El Shaarawy e Zaniolo)

Arriviamo alla sfida di domani a Leverkusen con due risultati su tre a disposizione per strappare un pass che avrebbe l’effetto immediato di scacciare tanti incubi. Quasi tutto dipende da noi, e non è una frase fatta vista la facilità con cui abbiamo segnato alla Macedonia, e anche quella con cui siamo stati infilati a inizio ripresa a Roma. Rientra Di Lorenzo dopo la squalifica, la lezione di convinta serenità di Spalletti funzionerà anche per la difesa.

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