Il Milan sBanda a Lecce. Il Diavolo salvato dal Var. Leao stop, espulso Giroud

Rossoneri avanti 2-0 con il francese e Reijnders, poi il crollo nella ripresa. Sansone e lo zambiano pareggiano, nel recupero annullato il gol vittoria a Piccoli.

di ILARIA CHECCHI -
12 novembre 2023
Il Diavolo salvato dal Var. Leao stop, espulso Giroud

Il Diavolo salvato dal Var. Leao stop, espulso Giroud

Come rovinare un pomeriggio iniziato bene e finito con frustrazione e nervi tesi: se il Var non fosse intervenuto salvando Abisso dal convalidare il gol al 94’ di Piccoli, poi, per il Diavolo si parlerebbe di vero psicodramma. Il 2-2 finale, invece, non salva la faccia ai rossoneri, ma permette di trovare un punto che, per come si era messa la partita contro un Lecce arrembante, è d’oro. Il Milan esce dal "Via del Mare" con l’amarezza di non aver chiuso i conti dopo un primo tempo dominato grazie al gol numero 40 con la maglia rossonera di Giroud, alla sua centesima presenza, alla prima gioia stagionale di Reijnders, e grazie a un atteggiamento determinato sulla scia di quanto visto con il PSG.

I rossoneri si sono adagiati sugli allori mentre i salentini hanno tirato fuori l’orgoglio: prima è stato Sansone a copiare il gol di Skriniar in Champions infilando un Maignan straordinario su Banda prima dell’intervallo, poi ci ha pensato lo stesso numero 22 a battere il portiere agguantando il pari. Il Diavolo ha perso la bussola e ai cartellini gialli per proteste sventolati a Musah e Calabria, ha fatto seguito quello rosso rifilato a Giroud, reo di essersi rovinato la festa con una reazione inutile che gli farà saltare la sfida contro la Fiorentina. Il finale incandescente ha visto i rossoneri andare in tilt mentre la truppa di D’Aversa ha sfiorato il gol vittoria con Sansone (palo colpito di testa) e con la rete da 30 metri annullata a Piccoli per un fallo su Thiaw. Pioli, che si è affidato a Pobega al posto di un Loftus-Cheek stanco dalle fatiche europee, è stato deluso ancora una volta da Chukwueze, a sostituire l’acciaccato Pulisic, e la trasferta si è complicata ulteriormente all’infortunio accorso a Leao dopo appena 8 minuti di gioco: per il portoghese si tratta di un risentimento al flessore destro, a cui ha fatto seguito l’affaticamento a quello sinistro di capitan Calabria, costretto ad abdicare all’intervallo cedendo la corsia destra a un Musah fuori fase.

Entrambi eseguiranno una risonanza prima di rispondere alla convocazione delle Nazionali ma il problema dei troppi infortuni non può più essere giustificato: il Milan è stata l’unica squadra impegnata nelle coppe a scendere in campo già ieri, e questo è fattuale, ma qualcosa non va. Gli errori tecnici e tattici fatti nel secondo tempo e un atteggiamento sconclusionato hanno messo in risalto la fragilità mentale di un gruppo che continua a creare tanto e capitalizzare poco: il punto raccolto ieri e quello strappato al Maradona rappresentano il misero bottino che il Diavolo ha portato a casa dalla sosta di ottobre a quella ormai alle porte (sui 12 disponibili), e intanto l’Inter può scappare a +8.

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