Mister Colavitto in vista del big match. "La Torres merita il primo posto. Ma noi ci siamo preparati bene»

Il tecnico su Energe: "Partirà da esterno". Poi, sulla difesa: "Cella e Pellizzari affiatati, ma abbiamo ottime alternative".

12 novembre 2023
"La Torres merita il primo posto. Ma noi ci siamo preparati bene"

"La Torres merita il primo posto. Ma noi ci siamo preparati bene"

Gianluca Colavitto, arriva la trasferta in casa della capolista, è vero che è meglio affrontarla in casa sua?

"Non so. Io e il mio staff abbiamo visto tante partite della Torres, abbiamo apprezzato le sue qualità. Merita di stare prima in classifica, per noi sarà un banco di prova davvero importante, ma ci siamo preparati bene".

Nel primo tempo contro il Perugia l’Ancona ha lasciato in mano l’iniziativa agli avversari. E’ un qualcosa che potrà ripetere, in futuro?

"Quando trovi squadre che hanno una qualità di palleggio importante, un motore che non ha nulla a che vedere con questa categoria, succede che ad accorciare sulla palla hai qualche difficoltà. Siamo stati bravi a fare una fase di non possesso importante per poi colpire quando abbiamo avuto la possibilità".

La Torres viene da due ko consecutivi, Coppa compresa. Un vantaggio affrontarla in questo momento?

"Per noi potrebbe essere la partita peggiore perché si devono rifare a tutti i costi, oppure può darsi che abbiano perso qualche certezza, lo sapremo in campo".

Firmerebbe per un pareggio?

"Mai, si scende in campo sempre per il massimo".

Cosa si aspetta da Energe: che lavori più a ridosso di Spagnoli o che parta comunque dalla fascia per accentrarsi?

"Antonio è un attaccante completo, sa interpretare più ruoli, in avanti. Contro il Perugia l’ho utilizzato anche come attaccante centrale, è un ragazzo intelligente, che ha esplosività, uno contro uno. Partirà da esterno d’attacco poi in campo bisogna saper leggere tante situazioni".

Ha sempre fatto giocare la coppia difensiva Cella Pellizzari: è quella che al momento le dà maggiori garanzie di solidità e di esperienza?

"Il ruolo di difensore centrale in una difesa a quattro è abbastanza complicato, richiede determinate cose, il fatto che una coppia si possa affiatare giova all’allenatore. Ma gli altri, sia Dutu che Marenco e lo stesso Radicchio, anche loro sono affidabili. Abbiamo alternative di livello".

In allenamento ha provato anche il 3-4-3, proprio l’anno scorso a Sassari aveva utilizzato questo modulo. Può essere una soluzione?

"Spesso vengo etichettato con il 4-3-3 ma poi cambio a partita in corso, il calcio attuale richiede di essere flessibili".

g. p.

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