Spagnoli azzurri di paura: "Non sarà facile"

La stampa iberica mette in guardia le Furie rosse prima della sfida di giovedì alle 21: "Squadra dalla grande genialità collettiva"

17 giugno 2024
Spagnoli azzurri di paura: "Non sarà facile"

Spagnoli azzurri di paura: "Non sarà facile"

Dopo la ’siesta’ dei 23 secondi ecco la celebrazione: "L’Italia è mancata, non vederla all’ultimo Mondiale non aveva molto senso". Dall’altra parte della barricata gli azzurri sono una squadra da temere. Il nostro ritratto della stampa spagnola – in questo caso di Marca –, in vista della partita con le Furie rosse (giovedì alle 21) è quello di una nazionale pronta a difendere il titolo del 2021 "con le unghie e con i denti".

Insomma, i colleghi iberici mettono in guardia gli uomini di De la Fuente dalla truppa di Spalletti, raccontandola come una formazione dalle "idee chiare" e una "genialità collettiva" al di sopra "di ogni individualità". In poche parole, il nostro modo di fare gruppo spaventa un po’ la Spagna dei miracoli, appaiata a noi in testa al girone dopo aver seppellito sotto un pesante 3-0 i brasiliani d’Europa, la Croazia di un certo Luka Modric.

Insomma, conosci il tuo nemico, ma se dall’altra parte la nostra immagine è quella di una squadra caparbia, capace di cavarsela nei momenti più difficili, e a volte anche trasformarli in un titolo, come successo con Mancini.

Spalletti con l’Albania ha sciolto di dubbi che serpeggiavano prima dell’inizio del torneo, soprattutto riguardo Barella. Ecco una difesa a quattro con "al centro da due difensori centrali mancini dal tocco notevole", commenta ’El Pais’. Bastoni si è spostato a destra e Calafiori a sinistra. "Se il difensore centrale dell’Inter ha lasciato il segno con il gol del pareggio, il giocatore del Bologna conferma perché è stato uno dei migliori giocatori della Serie A in questa stagione. Dotato di un fisico imponente, non è contrario a creare gioco nel campo opposto o a rompere le linee con il suo passo", recita il pezzo di LaDislao J. Moñino.

Con la Roja – e questo ce lo diciamo fra di noi – senza dubbio servirà di più. A partire da un attacco decisamente più ficcante, con Scamacca che ancora non ha trovato il guizzo del gol, nonostante la sua indole da attaccante puro.

La forbice sembra ampia in confronto alla formazione di De la Fuente, ma le mosse tattiche di Spalletti, unite a quell’indole caparbia di cui si parlava prima potrebbero fare la differenza nella sfida di giovedì (sarà in diretta in chiaro su Rai 1 e su Sky). I nostri dirimpettai ci conoscono molto bene, e tutto sommato ci rispettano anche. Più volte abbiamo dimostrato di poter diventare la nazionale dei miracoli, e loro lo sanno.

g. t.

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