Spal, rifondazione e occhio ai conti. Molti giovani in rampa di lancio cercando di ’sfoltire’ la rosa. La missione di Carra e Danzè

Direttore generale e direttore sportivo difficilmente parleranno prima del 30 giugno, ma la strada è tracciata

24 giugno 2024
Molti giovani in rampa di lancio cercando di ’sfoltire’ la rosa. La missione di Carra e Danzè

Molti giovani in rampa di lancio cercando di ’sfoltire’ la rosa. La missione di Carra e Danzè

Le scelte di Joe Tacopina hanno fatto per l’ennesima volta discutere il mondo Spal nell’ultima settimana: il buon finale dello scorso campionato sembrava lasciar presagire ad un minimo di continuità, soprattutto per quanto riguardava la guida tecnica, invece il massimo dirigente biancazzurro ha deciso di fare piazza pulita, ricostruendo da zero il board dirigenziale e ripartendo da profili emersi solamente negli ultimi giorni. Se di mister Andrea Dossena si è parlato ampiamente, un focus lo meritano anche Luca Carra e Paolo Danzé, rispettivamente nuovo direttore generale e nuovo direttore sportivo: nomi che non hanno scaldato particolarmente l’ambiente, ma su cui Tacopina ha dimostrato di puntare parecchio. "Carra ha un’esperienza ultradecennale nel mondo del calcio – le parole del presidente nella conferenza stampa di venerdì scorso al Centro ’Gibì Fabbri’ –, arriva da avventure in piazze importanti come Parma e Catania, ed ha una conoscenza approfondita con Dante Scibilia, che come sapete è una persona con cui mi confronto spesso ed è il nostro consulente per la parte finanziaria. Insomma, è un profilo con ottime credenziali ed abbiamo fiducia sul fatto che possa diventare l’incastro perfetto per la società nel ruolo di direttore generale". Tuttavia, è sul profilo di Paolo Danzé, direttore sportivo alla prima esperienza tra i ‘grandi’, che Tacopina ha tenuto a rimarcare i motivi della scelta: "E’ la decisione più importante a cui siamo arrivati, siamo fortemente intenzionati a sviluppare una cultura sportiva ed un’identità forte in cui riconoscerci, e l’arrivo di Danzé va proprio in questa direzione. Parla sei lingue, è una figura dal grande spessore sia lavorativo che umano, proviene da un club con una forte cultura della vittoria quale è il Milan. Ha contribuito ai successi dei rossoneri, in particolare alla conquista dello Scudetto, un’annata in cui ha lavorato a stretto contatto con Paolo Maldini e Frederic Massara: entrambi me lo hanno raccomandato fortemente. Conosce bene la categoria, ha visionato già centinaia di partite, e crediamo sia la persona giusta al posto giusto".

Tanti addetti ai lavori credono che la Spal opererà un mercato ‘al risparmio’, ma Tacopina ha manifestato ancora una volta l’intenzione di costruire una squadra competitiva, cercando però – quello sì – di tagliare il monte ingaggi. L’esperienza di Danzé nel mondo giovanile potrà certamente essere d’aiuto per portare a Ferrara prospetti interessanti senza svenarsi, detto che la Spal dovrà prima disfarsi di alcuni elementi in rosa che non sembrano più rientrare nel progetto. I contratti in essere sono tanti, Dossena ha già annunciato che parlerà con ognuno dei calciatori nelle prossime settimane, dando precedenza a chi è legato con la Spal anche nelle stagioni a venire, e lasciando più di qualche dubbio sulle eventuali permanenze di Valentini, Edera e Siligardi, il cui contratto scade nei prossimi giorni.

Jacopo Cavallini

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