Spal spuntata e sconfitta. A Rimini nemmeno un’azione pericolosa. E’ un derby amarissimo

Pesano ancora una volta le tante assenze, in classifica un deciso passo indietro

7 novembre 2023
A Rimini nemmeno un’azione pericolosa. E’ un derby amarissimo

A Rimini nemmeno un’azione pericolosa. E’ un derby amarissimo

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(4-3-3): Colombi; Lepri, Pietrangeli, Gigli, Tofanari (30’ st Semeraro); Langella, Megelaitis (38’ st Rosini), Leoncini (25’ st Lombardi); Lamesta, Morra (38’ st Ubaldi), Cernigoi (38’ st Capanni). All. Troise

SPAL (3-5-2): Alfonso; Bruscagin, Valentini, Tripaldelli; Orfei (29’ st Rosafio), Collodel (29’ st Angeletti), Bertini, Contiliano (44’ st Carraro), Celia (40’ st Puletto); Maistro, Antenucci (40’ st Deme). All. Colucci

Arbitro: Crezzini di Siena

Marcatori: 18’ st Morra rig.

Note: ammoniti Leoncini, Contiliano, Collodel, Bruscagin, Tripaldelli, Lamesta.

Se la vittoria col Sestri Levante e la prestazione con la Torres avevano lasciato intravedere la luce in fondo al tunnel, la trasferta di Rimini ricorda alla Spal che la strada che porta fuori dalla crisi è ancora lunga e piena di ostacoli. Al Neri, ai padroni di casa basta un calcio di rigore di Morra nella ripresa per superare i biancazzurri, mai pericolosi dalle parti di Colombi. Mister Colucci propone per la terza volta di fila il 3-5-2, ma per l’ennesima volta è costretto ad adattare una serie di giocatori in ruoli nei quali in condizioni normali difficilmente verrebbero utilizzati. Così, Tripaldelli viene schierato nuovamente sul centro-sinistra della linea a tre, Orfei viene scelto per agire sulla fascia destra e Maistro (in campo appena 45 minuti nelle quattro gare precedenti) per supportare Antenucci nel tandem d’attacco. Primo tempo soporifero, col Rimini che mantiene l’iniziativa senza però riuscire a creare palle gol clamorose dalle parti di Alfonso. I biancorossi ci provano con una rovesciata di Morra sugli sviluppi di un corner, poi Cernigoi sfiora la traversa con un tiro dal limite dopo una chiusura provvidenziale di Valentini a pochi passi dalla porta.

Romagnoli ancora pericolosi dopo un tiro dalla bandierina, con Gigli che va vicino al bersaglio di testa. La Spal invece si fa vedere soltanto con una punizione da posizione defilata di Maistro che Colombi alza sopra la traversa. Nella ripresa sale in cattedra Lamesta, che prima impegna Alfonso su calcio di punizione, poi semina il panico in area venendo atterrato in maniera tanto maldestra quanto ingenua da Tripaldelli. Per l’arbitro Crezzini è calcio di rigore: dal dischetto bomber Morra non sbaglia e per la Spal è notte fonda. Anche perché dalla panchina l’allenatore non ha giocatori che possono cambiare il corso del match. Vengono gettati nella mischia anche i baby Angeletti e Deme, ma il risultato non cambia più e adesso dietro ai biancazzurri ci sono solo quattro squadre (Rimini e Juventus Next Gen a -1, Sestri Levante a -3 e Fermana a -5). E a parte il fanalino tutte hanno una gara da recuperare, quindi occorre continuare a guardarsi alle spalle. Servirebbe riposare per recuperare energie fisiche e mentali, e lavorare in via Copparo, invece il calendario impone alla squadra di Colucci di tornare in campo tra un paio di giorni per un secondo turno di Coppa Italia con la Lucchese del quale farebbe volentieri a meno.

Stefano Manfredini

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