Ciclismo, clamorosa scelta di Rachele Barbieri: addio alla pista per pensare alla strada

L'emiliana si è legata al Team DSM-Firmenich dopo una scia di polemiche con il ct Marco Villa: "Non mi ha neanche risposto al messaggio"

di GIUSY ANNA MARIA D'ALESSIO -
12 novembre 2023
Rachele Barbieri (Ansa)

Rachele Barbieri (Ansa)

Roma, 12 novembre 2023 - Cambiare il corso della propria carriera proprio alla vigilia della stagione che condurrà alle Olimpiadi di Parigi 2024: è quanto ha intenzione di fare Rachele Barbieri, vicina a lasciare la pista per dedicarsi completamente alla carriera su strada.

I dettagli

Una scelta particolare, se non addirittura impopolare, per un'atleta che nell'anello ha vinto tutto. Si comincia a livello iridato, dove sono arrivati un titolo nello scratch nel 2017 e un argento nella corsa a eliminazione nel 2022. Si arriva poi al dominio europeo, dove il bottino si fa ancora più ricco: nel 2020 per Barbieri matura un argento nella corsa a eliminazione, metallo che la stagione successiva viene conquistato anche nell'inseguimento a squadre, oltre al bronzo nell'omnium. Tuttavia, è il 2022 l'anno della definitiva consacrazione su pista di Barbieri, che mette in carniere un argento nell'inseguimento a squadre e, soprattutto, due ori nell'omnium e nella madison: insomma, apparentemente il viatico per andare a caccia dell'alloro più ambito, quello olimpico. Invece, la classe '97 stupisce tutti lasciando quello che sembra il proprio habitat naturale per dedicarsi esclusivamente alla strada: un'avventura che l'emiliana vivrà (non senza lasciare una bella scia di scetticismo e polemiche) con la casacca del Team DSM-Firmenich. "Mi dispiace abbandonare la pista proprio nell'anno che conduce alle Olimpiadi: a maggior ragione se ripenso al percorso fatto per arrivare a Tokyo. Ho dato tanto a questo mondo, che è quello in cui ho raccolto più risultati e in cui di certo avrei ancora le carte in regola per essere competitiva. Allo stesso tempo - continua Barbieri - penso di non avere più gli stimoli giusti per rimettermi in competizione in un sistema in cui, secondo me, ci sono ancora diverse cose poco chiare". La classe '97 rivela poi un retroscena che, a detta sua, elimina ulteriormente eventuali rimpianti. "Ho mandato un messaggio al ct Marco Villa per comunicare la mia scelta e non ho ricevuto alcuna risposta: un silenzio che mi ha convinto ulteriormente della mia decisione. Forse lui pensa che io non sia all'altezza del gruppo olimpico e ci può anche stasera, ma per quello che ho dato in questi anni una risposta me la meritavo. Ci penso tutti i giorni e, anche se forse non si dovrebbe dire, è una cosa che mi fa stare molto male". Insomma, la lunga storia tra Barbieri, la pista e l'azzurro della Nazionale di Villa finisce nel peggiore dei modi, ma all'orizzonte c'è un nuovo inizio che in un certo senso c'entra con la scelta di concentrarsi sulla strada. "La mia nuova squadra è stata molto chiara sul tema con me, pur senza potermi e volermi impedire di continuare a pensare alla pista in vista delle Olimpiadi. Il resto l'ho fatto io, con tanta onestà verso me stessa. Per me - conclude la classe '97 - non avrebbe avuto più senso dividermi tra questi due mondi: ho preferito fare una scelta, optando per la strada".

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