Ciclismo, Pogacar 'sfida' Vingegaard: "Dovrebbe cimentarsi anche nelle Classiche"

Lo sloveno pungola l'eterno rivale degli ultimi Tour de France: "Ha le caratteristiche per fare bene in particolare al Giro delle Fiandre"

di GIUSY ANNA MARIA D'ALESSIO -
3 novembre 2023
Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard (Ansa)

Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard (Ansa)

Roma, 3 novembre 2023 - Hanno monopolizzato praticamente tutti gli ultimi Tour de France tra prodezze, cadute e, in generale, una rivalità forte ma sempre connotata da una grande stima reciproca: finora lo score virtuale tra Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard recita 2-2. L'inerzia è però tutta dalla parte del danese, che tuttavia continua a dividere l'opinione pubblica a causa di un calendario meno affollato di quello dello sloveno, protagonista fin dalla primavera.

"Jonas, fai le Classiche"

  Di questo squilibrio ne è consapevole anche Pogacar, che ai microfoni di FloBikes ha svelato un gustoso retroscena risalente all'ultima Grande Boucle. "Dopo la penultima tappa abbiamo parlato dei nostri programmi e io gli ho detto che, alla luce delle sue caratteristiche, potrebbe fare bene anche al Giro delle Fiandre. Jonas è forte, abbastanza esplosivo e agile sulla bici: tutte peculiarità che potrebbero sposarsi bene praticamente con la maggior parte delle Classiche, in particolare quelle delle Ardenne o quelle italiane di fine stagione". Alla luce della rivalità tra i due, la domanda sorge spontanea: quello di Pogacar è un consiglio spassionato a un corridore che stima tanto oppure da parte del classe '98 c'è la voglia di spingere il rivale verso altre corse con l'obiettivo implicito di depotenziarlo per il Tour de France? In effetti, finora Vingegaard ha tarato le sue stagioni tutte sulla Grande Boucle, latitando nel resto del calendario. L'altra faccia della medaglia è un Pogacar che invece non si tira mai indietro: anche a rischio di presentarsi al Tour de France in condizioni fisiche non eccellenti. Magari nel 2024 il colpo di scena lo confezionerà proprio lo sloveno, tuttora indeciso sul da farsi per quanto riguarda i Grandi Giri. Difficile però che Pogacar rinunci alla Grande Boucle, in particolare dopo i due recenti smacchi: più facile che all'orizzonte si stagli la caccia all'accoppiata Giro-Tour, che implicherebbe a sua volta una modifica dei piani primaverili. Proprio quest'ultimo punto, per espressa confessione del diretto interessato, è quello che finora ha tenuto Pogacar lontano dal Giro d'Italia.

Altra impresa di Jeffrey Hoogland

  Dalla strada alla pista per aggiornare l'elenco delle imprese messe a referto da Jeffrey Hoogland. Appena pochi giorni fa, nella cornice del velodromo di Aguascalientes, l'olandese aveva firmato il nuovo record del chilometro da fermo (55"433). Sempre in Messico l'esperto pistard ha confezionato un'altra prodezza: 500 metri con partenza dal blocco (specialità tipicamente femminile) corsi in 24"564. Con tanti saluti al precedente primato, il 24"758 firmato da Chris Hoy a La Paz nell'ormai lontano 2007. Eppure, anche un Hoogland in un tale stato di forma può incappare in una battuta a vuota: è quanto successo in occasione dei tentativi effettuati per aggiornare il primato nei 200 metri lanciati. L'olandese ha messo a referto un 9"130, un 9"201 e un 9"103: niente che potesse intaccare il 9"100 di Nicholas Paul, che quindi almeno per ora può dormire sonni tranquilli.

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