Giochi antirazzisti 2023 a Bologna: torna il festival dello sport non competitivo

Dal 7 al 9 luglio quasi un centinaio di squadre riempiranno il Centro sportivo Bonori, in zona Parco Nord: dal calcio all’ultimate frisbee, dal rugby al quidditch, passando per lo skate, la capoeira, il wrestling e il cricket

di GIACOMO GUIZZARDI
15 giugno 2023
La presentazione dei Giochi antirazzisti

La presentazione dei Giochi antirazzisti

Bologna, 15 giugno 2023 – Bologna si colora di solidarietà, di eguaglianza e di diritti, tutto questo tramite uno degli strumenti più funzionali in assoluto: lo sport. Manca sempre meno alla seconda edizione dei Giochi Antirazzisti, il festival dello sport non competitivo e della solidarietà che, dopo il successo dello scorso anno, verrà riproposto anche quest’estate, quando dal 7 al 9 luglio quasi un centinaio di squadre riempiranno il Centro sportivo Bonori, in zona Parco Nord, per un weekend all’insegna dell’integrazione e della conoscenza reciproca.

Non solo sport, però, perché nella tre giorni troveranno ampio spazio dibattiti e momenti di confronto per la discussione che la disciplina sportiva ha e può avere nell’affermazione e nella difesa dei diritti. Il via all’evento verrà dato all’interno del carcere di Bologna, quando una delegazione di giocatori che prenderanno parte al torneo e la squadra Giallo Dozza, formazione rugbistica nata all’interno della Dozza e composta da detenuti, apriranno ufficialmente il torneo con una partita tra loro. Alla presentazione dell’evento l’assessora allo sport del Comune di Bologna Roberta Li Calzi: “Sarà un momento di divertimento, di socialità e di solidarietà. Come l’anno scorso, anche in questa edizione parteciperò ai Giochi”. Organizzatore dell’evento il presidente dei Giochi Antirazzisti, Carlo Balestri: “Quest’anno l’idea era quella di radicarsi, anche con un numero maggiore di partecipanti: siamo a quasi 90 squadre iscritte, pensiamo e crediamo di potere fare meglio dell’anno scorso. L’obiettivo è quello di radicarci maggiormente a Bologna e in Italia, siamo contenti di potere accogliere anche squadre provenienti dalla Germania, dall’Austria e dalla Francia. Quest’anno riproponiamo la formula che preferisce il gioco allo sport: i tornei non saranno ‘non-competitivi’, ma il più inclusivi possibile, il pretesto sarà quello di conoscerci di più”.

Padrone di casa Francesco Paolini, presidente del Bologna Rugby, squadra che si allena al Bonori: “Il nostro è uno sport inclusivo, è un qualcosa che ci ha sempre contraddistinto. Abbiamo anche deciso di fondare la squadra Giallo Dozza, all’interno del carcere, per permettere a ragazzi che hanno sbagliato di riabilitarsi attraverso lo sport”. Infine parola all’altra, fondamentale, realtà che permette lo svolgimento e l’organizzazione dell’evento, ovvero Arci Bologna, rappresentata quest’oggi da Francesca Santucci: “Lo sport è strumento per veicolare determinati valori che portano ad una società inclusiva e solidaristica. Per gli interventi che ci saranno il tema comune è quello dei muri, fisici e non, che ogni giorno le persone sono costrette ad affrontare”. Dal calcio all’ultimate frisbee, dal rugby al quidditch, passando per lo skate, la capoeira, il wrestling e il cricket: attenzione e cura riservata anche agli sport cosiddetti minori, che in Italia stanno prendendo sempre più piede. Iscrizioni aperte fino al 1° luglio, tutte le informazioni sui canali social di Giochi Antirazzisti.

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