San Rossore, Zubeya scrive la storia. Un evento unico per il galoppo

La "Moutai Cup" a una cavalla di 6 anni alla sua terza gara e che non correva da 18 mesi. Mai visto niente di simile

6 novembre 2023
San Rossore, Zubeya scrive la storia. Un evento unico per il galoppo

San Rossore, Zubeya scrive la storia. Un evento unico per il galoppo

Forse inconsapevolmente, il pubblico presente ieri all’ippodromo di San Rossore è stato testimone di un evento forse unico nella storia del galoppo mondiale: a vincere l’ottava edizione della Moutai Cup è stata Zubeya, una cavalla allevata, allenata e di proprietà dell’olandese Karin Van Deen Bis. Ma dove stava l’unicità dell’evento? Sta nel fatto che Zubeya era, benché di 6 anni, soltanto alla sua terza corsa in carriera e, fatto ancora più clamoroso, era assente dalle piste da un anno e mezzo. Ma alla conclusione dei 2200 metri del percorso, dopo una corsa molto combattuta, grazie anche alla bravura del fantino Gavino Sanna, ha avuto ragione di Dumas. Una cascata di coppe si è abbattuta sulla bella Karin, insieme alle bottiglie del prezioso liquore Moutai, distillato di cereali (frumento e sorgo) di 53 gradi diventato in Cina uno status symbol. In apertura, fra i dilettanti del premio “Clemente Papi”, metri 1500, successo di Primce of Braccio montato dalla sempre più convincente amazzone pisana Giulia Pellegrini. Quindi Zinna (S.Urru) ha vinto la condizionata maiden sui 1500 metri, premio dedicato a Piero Puntoni, mentre a Stele Shine (M. Monteriso) è andato il premio “Watteau” sui 1000 metri. Dopo la vittoria a tavolino di Embajador Go (R. Iacopini) per retrocessione di Fareedhat El Izz, è stata la volta del premio ”Day Hospital veterinario San Rossore”, metri 2000, nel quale la favorita Dolce Napoli, che appena una settimana addietro aveva vinto a Milano un Handicap Principale, non ha faticato a battere la compagna di colori Allison.

Il professor Fabio Carlucci, che fu Direttore del Dipartimento di veterinaria del nostro ateneo, ha quindi proceduto a premiare l’allenatore del cavallo vincitore così come aveva fatto dopo il premio “Piero Puntoni”, il docente di chirurgia veterinaria che del Day Hospital era stato nel 1989 l’ispiratore. Dopo la disputa dell’ottava edizione della “Moutai Cup”, con l’esplosione di quel fenomeno paranormale che risponde al nome di Zubeya, la conclusione del pomeriggio con il premio “Dario Simoni” metri 1750 della pista grande. Tutto facile per il favorito Il Grande Gatsby che, non dimentichiamolo, fu il vincitore del 132° premio “Pisa”, un’edizione storica poiché coincise con il successo di Frankie Dettori.. Il pomeriggio è stato turbato dall’annuncio della scomparsa del dottor Angelo Macchi, farmacista a Pontasserchio, dove oggi alle 15 vi saranno i funerali. Da mezzo secolo il dottor Macchi era un appassionato proprietario di cavalli da corsa con i colori verdi e blu della scuderia Azzurra. Alla famiglia il cordoglio della nostra redazione.

Renzo Castelli

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