Anumba "All’Rbr ora serve la mia energia"

La Rinascita di Dell’Agnello si affida alla duttilità dell’ala: "Con Trieste servirà essere aggressivi sin da subito per uscire dalla crisi"

16 novembre 2023
Anumba "All’Rbr ora  serve la mia energia"

Anumba "All’Rbr ora serve la mia energia"

di Loriano Zannoni

C’è tutta l’energia di Simon Anumba per il nuovo corso di Sandro dell’Agnello. Il coach ha scelto lui per rompere il primo paradigma, per cambiare qualcosa rispetto alle tendenze precedenti. Anumba, infatti, è entrato in quintetto con Nardò nello spot che era di Alessandro Scarponi, giocandosela da ala piccola assieme a Grande, Marks, Johnson e Simioni. Non un ruolo fisso, scolpito nel marmo, con la consueta versatilità che ha spinto il giocatore, nella stessa partita, a giocare da 4 e addirittura qualche minuto da 5.

"Da centro? È stata effettivamente una sorpresa – dice Anumba –, ma si trattava di un momento in cui eravamo in difficoltà a livello di falli e lo capisco. Il ruolo di 4 non è invece una sorpresa, so di poter essere pronto quando mi è richiesto". E dire che aveva cominciato da ala piccola nel quintetto d’avvio. "Diciamo che ho capito di poter entrare in quintetto la mattina della partita, quando come sempre abbiamo avuto la rifinitura. L’importante è giocare, dare quel che serve alla squadra con energia, che sia dall’inizio o entrando al secondo o al quinto minuto".

Riviera Banca cerca disperatamente punti, al di là del tipo di rendimento dei singoli o della squadra nel suo complesso. È la necessità stringente del momento, un bisogno ineludibile per non dover rischiare di allontanarsi troppo dalla zona playoff. Al di là sei sogni di gloria, l’obiettivo numero uno deve essere non rischiare di entrare in quei playout che rappresenteranno una terribile tagliola per sei squadre tra le otto che vi cadranno dentro. "Io credo che con Nardò non abbiamo fatto una bruttissima partita, a parte quei minuti finali in cui loro hanno messo assieme il parziale decisivo – prosegue Anumba –. Abbiamo fatto video e la sensazione è questa. Sappiamo che dobbiamo ripartire dalle cose buone che si sono viste. Di certo dobbiamo essere più aggressivi e non subire la fisicità degli altri. Questo è fondamentale". Il mantra dovrà essere questo anche nella prossima gara con Trieste. "Sì, serve aggressività subito, fin dalla palla a due. Trieste è una squadra scesa dalla Serie A che ha giocatori importanti. Il fatto che si ritorni al Flaminio è sicuramente importante, ma noi dobbiamo metterci del nostro per uscire da questo periodo".

Ieri doppia seduta per il gruppo, che spera di riaccogliere al 100% Grande e Tassinari prima di domenica. "Il nuovo coach Dell’Agnello? Ha cambiato un po’ di cose. Mi piacciono le sue regole in difesa. Ha allenato squadre importanti ed è un buonissimo allenatore, penso ci possa dare una mano".

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