Da Lissone alla Nazionale over 40. Lele Villa è campione d’Europa

Basket, il giocatore dell’Apl nella squadra azzurra vittoriosa a Pesaro: "Con quella maglia un esordio da brividi"

di ROBERTO SANVITO -
5 luglio 2024
Da Lissone alla Nazionale over 40. Lele Villa è campione d’Europa

Da Lissone alla Nazionale over 40. Lele Villa è campione d’Europa

Esordire in Nazionale a (quasi) quarant’anni dopo una carriera infinita tra Serie C e qualche sprazzo di Serie B. Orgoglio tricolore per Gabriele Villa (ma tutti, nell’ambiente, lo conoscono come Lele Villa) arruolato dalla Nazionale di basket Over 40, che a Pesaro si è laureata campione d’Europa battendo in finale la Gran Bretagna dopo un percorso netto di sei partite e sei vittorie. E tra i convocati c’era anche lui, volto noto del basket brianzolo per avere iniziato a Lissone con l’Apl, essere stato anche capitano dell’Aurora Desio e, dopo tanti anni a Romano di Lombardia, aver deciso di chiudere la sua carriera dove tutto è iniziato e cioè a Lissone. "Ma non voglio che finisca qui", anticipa Villa che con la Galvi quest’anno è arrivato fino alla semifinale playoff persa contro Curtatone poi promossa (l’unica in tutta la Lombardia) in B Interregionale.

Ad agosto sono 40, ma la voglia di sudare, sgomitare e tirare da tre punti non le è ancora passata.

"Mi piacerebbe fare un altro anno almeno a Lissone, per me è stato come tornare a casa, in famiglia, con tanti amici, ne parlerò i prossimi giorni con Andrea Grazioli".

Ma il 2024 si è tinto d’azzurro.

"Non avevo mai fatto mezzo allenamento con una nazionale giovanile, mai partecipato a un raduno, se non con le selezioni provinciali quando era un ragazzino. Per me è stato tutto nuovo. Indossare la casacca con su scritto Italia è stata un’emozione totalmente nuova e non credevo potesse capitarmi a quasi quarant’anni. Qualche brivido lo senti".

A Pesaro non era l’unico brianzolo, c’era anche il desiano Matteo Formenti che ha avuto una carriera diversa avendo vinto uno scudetto e una Coppa Italia con Sassari.

"Com’è nato tutto? Mi ha chiamato Lele Rossi con cui ho giocato a Romano di Lombardia. Stavano cercando giocatori per la Nazionale Over 40 (aperta anche ai nati nel 1984), mi ha detto che potevo fare al caso loro, giochi ancora, provaci… Queste cose qui. Ho partecipato a un paio di allenamenti con coach Vincenzo Ritacca, una specie di guru del basket bolognese, evidentemente gli sono piaciuto e mi ha convocato per l’Europeo. Sono entrato in gruppo in punta di piedi, tanta gente come Guido Rosselli o Simone Bagnoli l’avevo vista solo in tv, ma mi hanno accolto alla grande. E poi lì non si scherza, nessuno ci sta a perdere. Si partecipa per vincere".

E nel 2025 ci sono i Mondiali in Svizzera…

"Perché no?".

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