Forlì, ecco anche Gaspardo. L’ala colpo grosso per Martino

Dopo Del Chiaro ufficiale da ieri l’ex Udine, chiamato a essere la stella del pacchetto italiano

di STEFANO BENZONI -
7 luglio 2024
Forlì, ecco anche Gaspardo. L’ala colpo grosso per Martino

Forlì, ecco anche Gaspardo. L’ala colpo grosso per Martino

La stella italiana della nuova Unieuro. Raphael Gaspardo, come già anticipato, è un nuovo giocatore della Pallacanestro 2.015, la gemma di un mercato italiano difficile dove i nomi di qualità erano pochi rispetto al numero delle squadre che volevano accaparrarseli. Ieri l’attesa ufficialità, dopo quella il giorno prima per Angelo Del Chiaro.

Nato a Bressanone il 3 agosto 1993, Gaspardo è un’ala di 2.08 per 100 chili con un talento notevole, punti nelle mani, atletismo debordante e capacità di agire con efficacia nei due ruoli di ala, l’ideale per integrarsi con uno dei due nuovi stranieri forlivesi, ma anche di giocare insieme a Pascolo o a Del Chiaro o Magro.

Un giocatore fra l’altro dalla carriera notevole, come ha ricordato il presidente Giancarlo Nicosanti: "Si tratta di un acquisto importante per noi. Arriva da due stagioni al vertice del campionato di A2 e nei precedenti sette anni ha giocato in A1. Gaspardo con la sua esperienza e il suo talento va a completare il nostro pacchetto di lunghi e siamo molto felici di essere riusciti a portarlo a Forlì nonostante le innumerevoli richieste che aveva sul mercato". L’Unieuro infatti ha ingaggiato Gaspardo battendo la concorrenza su tutte di Cantù e Pesaro.

Molto soddisfatto anche coach Antimo Martino: "Con Gaspardo il club potrà avvalersi di un giocatore di assoluto valore che, sin dai primi contatti, ha dimostrato grande entusiasmo nel considerare la nostra proposta. Siamo convinti che le sue caratteristiche, tra cui spiccano l’atletismo e la pericolosità perimetrale, saranno importanti e andranno a integrarsi con il resto del roster che stiamo costruendo".

Di madre altoatesina e di padre friulano, Raphael è il secondo di tre fratelli (David del 1989 e Thomas del 1995 gli altri due) tutti, anche se con successi diversi, diventati giocatori di basket. Se da piccolino era bravo con il pallone fra i piedi, crescendo il basket si fa strada nella sua vita grazie alla madre e al fratello maggiore: la mamma non può condurre i due fratelli in due posti diversi ad allenarsi, così comincia a portare Raphael a giocare a basket nella stessa società del fratello maggiore, la Vis Spilimbergo.

Il ragazzino ci sa fare e su di lui mette gli occhi la Benetton Treviso che, grazie a Sale Djordjevic, lo fa esordire in serie A1 nel derby del Palaverde contro la Reyer Venezia nella stagione 2011-2012, pochi mesi dopo essersi fregiato del titolo di campione d’Italia Under 19 nella finale vinta contro Siena 72-66 a Cividale del Friuli.

Treviso lo manda a giocare in A2 a Jesi dove resta due stagioni, poi a gennaio 2015 va in A2 a Treviglio dove ritrova come allenatore Adriano Vertemati che lo aveva allenato nelle giovanili trevigiane. Nella sua seconda stagione in Lombardia chiude con 11.5 punti e 8.2 rimbalzi di media. Cifre che gli valgono la chiamata in A1 e precisamente dalla Vanoli Cremona, dove rimane due campionati prima di giocarne uno a Pistoia e uno successivo a Reggio Emilia, sempre in serie A1.

Poi viene ceduto a Brindisi ed è qui, sotto la guida di coach Frank Vitucci, che per Gaspardo arriva la svolta che si concretizza nel cambiamento di ruolo, da ala forte ad ala piccola. Come sempre il destino ci mette lo zampino. Essendo sempre stato un giocatore alto ma veloce, quando la formazione pugliese perde per infortunio Kelvin Martin, Vitucci chiede a Raphael di sostituirlo e cambiare ruolo. Diventa così un’ala piccola a tutti gli effetti. Nell’annata 2021/22 chiude con 9 punti e quasi 4 rimbalzi di media con il 36.6% da tre.

Quindi disputa le ultime due annate a Udine e nello scorso campionato chiude la stagione regolare con 9.8 punti e 5.8 rimbalzi di media in 24’ con il 58% da due e il 30% da tre, numeri che aumenta nei playoff: 12 punti, 6.4 rimbalzi di media in 23’ con il 58% da due e il 39% da tre. Ragazzo semplice e che si fa ben volere da tutti, ama trascorrere il tempo libero in famiglia con i genitori e i due fratelli e soprattutto con i suoi amati cani, due splendidi pastori tedeschi.

Continua a leggere tutte le notizie di sport su