Il Gema-show fa sognare. Ma Meini predica calma

L’intervista al diesse dei leoni: "La strada è ancora lunga. Mercato? Vediamo"

9 novembre 2023
Il Gema-show fa sognare. Ma Meini predica calma

Il Gema-show fa sognare. Ma Meini predica calma

La "remuntada" vincente ai danni della Paperdì Caserta, ottenuta ribaltando uno svantaggio iniziale di 13 punti (15-2 di parziale per i campani dopo i primi quattro minuti) manda in orbita la Pallacanestro Montecatini targata Gema, che grazie ai due punti strappati al PalaJacazzi di Aversa Normanna si insedia nell’Olimpo del Girone A di Serie B Nazionale. Un rendimento, quello dei "leoni" termali, che, al netto di qualche passo falso, ha stupito un po’ tutti. Tutti tranne uno, ovvero Guido Meini, l’uomo che questa squadra l’ha costruita.

Meini, dopo otto giornate la Gema è al secondo posto, a pari merito o addirittura sopra a squadre sulla carta più quotate come Avellino e Libertas Livorno ma anche Legnano, Omegna e Sant’Antimo…

"L’errore più grande che possiamo fare in questo momento è guardare la classifica. Sì, la nostra è stata una buona partenza ma dobbiamo pensare partita per partita e soprattutto mantenere l’atteggiamento e lo spirito combattivo che abbiamo mostrato in queste prime giornate, perché questo campionato è troppo competitivo per pensare di potersi adagiare su qualche risultato positivo".

La dirigenza si augurava di vedere una squadra capace di battagliare alla pari con tutti. Questo obiettivo sembra essere stato centrato.

"Abbiamo scelto questi ragazzi non solo per le loro qualità tecniche, ma anche per le doti umane e la capacità di mettersi al servizio della squadra. Siamo contenti di vedere che questo gruppo ha tanta voglia di far bene e non molla mai, come dirigenza ci sentiamo rappresentati da questa squadra però la strada è ancora lunga: serve continuare così, consapevoli che tutti devono mettere in campo qualcosina in più anche per chi non c’è".

E a proposito di assenti, arriverà il sostituto di Angelucci?

"Non nascondo che dal punto di vista numerico un’addizione al roster farebbe comodo, anche soltanto per dare una mano in settimana con gli allenamenti che sono costantemente a ranghi ridotti, però non c’è l’ansia di prendere qualcuno a tutti i costi. La società è sul mercato ma vogliamo valutare bene tutte le opportunità che ci sono e scegliere giocatori che possano calarsi al meglio in questo contesto: la priorità è salvaguardare "l’ecosistema" di questo gruppo che si è amalgamato alla perfezione e in tempi molto più brevi di quanto ci aspettassimo".

A fare da collante è stato un coach Del Re che francamente sembra essere a Montecatini da una vita.

"Si, sembra che l’anno di separazione non ci sia stato ed è esattamente questo l’effetto che speravamo di ottenere quando lo abbiamo ricontattato in estate. Si è riallacciato un fil rouge che era stato spezzato un po’ in maniera innaturale un anno fa: Marco sa cosa vuol dire lottare per questi colori e far parte della nostra società ed è riuscito a trasmetterlo ai ragazzi. Era la nostra prima scelta e siamo contenti di poterlo avere ancora con noi".

Filippo Palazzoni

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