Mission impossible Apl. Mazzali sfida Curtatone

Basket Serie C, semifinale playoff contro il team schiacciasassi del torneo

di ROBERTO SANVITO -
9 giugno 2024
Mission impossible Apl. Mazzali sfida Curtatone

Mission impossible Apl. Mazzali sfida Curtatone

È la squadra che tutti volevano evitare ma con cui necessariamente bisognerà fare i conti se si vuole mettere le mani sull’unico posto che la Serie C lombarda mette a disposizione per la B Interregionale.

E alla Galvi Lissone tocca misurarsi con la favoritissima Jbsting Curtatone in semifinale, si gioca al meglio delle tre gare e la prima è in programma stasera alle 18 in provincia di Mantova alla Tea Arena.

Giovedì alle 21 c’è gara-2, per l’eventuale “bella“ bisogna puntare nuovamente auto e pullmini verso sud-est nel prossimo weekend. Per una squadra che ha perso solo due volte in tutta la stagione (la prima a ottobre a Gussago, la seconda nei play-in a Bottanuco) e che in casa è imbattuta, l’impresa per i lissonesi si fa davvero ardua. Per un usare un termine morbido. Anche perché nella seconda fase di questa infinita stagione le due squadre si sono già incrociate e il bilancio è nettamente a favore di Curtatone che sbancò il PalaFarè 98-73 e poi dilagò, come spesso le capita fare, tra le mura amiche 81-47 in quella che era stata la prima partita con Max Mazzali in panchina dopo le dimissioni di Sebastiano Fumagalli. Come fare l’impresa? Ci sono margini? Lo chiediamo direttamente al coach: "Margini di passaggio del turno? Molto stretti ma è chiaro che ci proveremo, consapevoli che non siamo noi i favoriti e che forse nemmeno saremmo quotati dai bookmakers… Proveremo a mischiare un po’ le carte, rubare palloni, creare superiorità perché a difesa schierata, specie quando la pressione aumenta, Curtatone è davvero difficile da superare. Mentre difensivamente hanno così tanti giocatori forti e pericolosi, con caratteristiche particolari che è difficile capire su chi scommettere". Più chiaro di così. In effetti le bocche da fuoco a disposizione di coach Romero non si contano: l’argentino Boudet, secondo Mazzali, è il pericolo numero uno anche più di Ammanato e Reati. Ma c’è l’imbarazzo della scelta. "Dopo la classifica dei play-in arrivare fin qui era il nostro obiettivo minimo. E chissà che liberi da ogni pressione sia un bene affrontare una squadra così più forte rispetto alle altre". Nell’altra semifinale (ricordiamo che la finale è gara “secca“) si sfidano Bocconi Milano e Bottanuco.

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