Panni sente aria di derby: "Effe lanciatissima": "Rispetto all’anno scorso atmosfera diversa"

Basket, l’ex Kleb attende a Bologna l’arrivo di Cento: "Dipendono molto da Sabin e Mussini, ma pensavo facessero qualcosa di più"

10 novembre 2023
Panni sente aria di derby: "Effe lanciatissima": "Rispetto all’anno scorso atmosfera diversa"

Panni sente aria di derby: "Effe lanciatissima": "Rispetto all’anno scorso atmosfera diversa"

Fresca dell’annuncio del pivot Ladurner, la Sella Cento si prepara ad affrontare il derby di domenica al Paladozza contro la Fortitudo Bologna, protagonista di un avvio di campionato sontuoso: sette vittorie su sette per la truppa di coach Caja, rivelazione (in parte) di questa prima parte di stagione che l’ha vista battere anche le favorite Forlì e Trieste. L’esterno Alessandro Panni, per cinque anni a Ferrara, è alla seconda esperienza con la maglia della "Effe" dopo l’annata dello scorso anno culminata ai playoff, nei quali i biancoblù ebbero la meglio proprio su Cento prima di venire eliminati da Cremona, successivamente promossa in Serie A. La guardia ex Kleb spiega i motivi del cambio di marcia in casa Fortitudo, tra l’arrivo di Caja in panchina e la ventata di aria fresca data dalla nuova società.

Alessandro, ci dica un po’… "L’amalgama tra la squadra e l’allenatore quest’anno è davvero importante, l’impronta che ha dato coach Caja è sotto gli occhi di tutti. In più c’è una grande unione tra la tifoseria e la nuova società, si respira aria nuova e l’entusiasmo è cresciuto parecchio. Ci sono tanti fattori che messi assieme fanno sì che questo inizio di stagione sia assolutamente da ricordare".

A livello tecnico, in cosa è cambiata la squadra rispetto all’anno scorso?

"Abbiamo due americani di livello, non che quelli dello scorso anno non lo fossero, ma forse non erano riusciti a rendere come gli si chiedeva. E poi Aradori e Fantinelli sono due giocatori completamente differenti rispetto a quelli dell’anno passato".

E’ la difesa il vostro punto di forza?

"Sicuramente, Caja parte da lì ed è molto esigente sia sul piano fisico che mentale. Dopo dieci giorni di preparazione sapevamo già tutte le regole della nostra difesa".

Che rapporto c’è tra la squadra e la Fossa dei Leoni?

"Ci sostenevano già l’anno scorso nonostante i risultati non arrivassero, figuriamoci ora che arriviamo da sette vittorie di fila. E l’avvento della nuova società ha portato più entusiasmo. Penso che anche con Cento il Paladozza sarà sold out".

A proposito di Cento, come l’ha vista fino ad oggi?

"Mi aspettavo qualcosa in più, mi sembrano una squadra che dipende molto dalle prestazioni di Sabin e Mussini. Forse hanno perso un po’ di talento rispetto all’anno scorso, ma ci abbiamo perso già in Supercoppa e dovremo stare attenti".

Sta seguendo la ripartenza dal basso di Ferrara?

"Poco, sono sincero, leggo qualcosa sui social ma non più di tanto. Ora sono interamente concentrato sulla Fortitudo".

Jacopo Cavallini

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