Priftis carica i suoi per Trento: "Noi più forti di virus e influenza"

Il coach: "Settimana difficile, ma contiamo di riuscire ad essere al completo e pronti a competere"

di FRANCESCO PIOPPI -
4 novembre 2023
Priftis carica i suoi per Trento: "Noi più forti di virus e influenza"

Priftis carica i suoi per Trento: "Noi più forti di virus e influenza"

"Affrontiamo una squadra molto buona che sta attraversando un ottimo momento ed è reduce da quattro vittorie consecutive tra campionato (Varese e Brescia) ed Eurocup (Lietkabelis e Turk Telekom). Sappiamo che sarà una partita che avrà un livello di richieste alto e per soddisfarle dovremo dare il nostro meglio. Purtroppo abbiamo avuto una settimana difficile, con tanti giocatori colpiti da influenza o virus, ma conto di riuscire ad essere comunque al completo: saremo pronti a competere".

Coach Priftis, se escludiamo la trasferta contro l’Olimpia, quella contro Trento può essere considerata la partita più difficile di questo inizio di campionato?

"Sicuramente, sembra proprio la squadra più forte e in forma da affrontare in questo inizio. È per questo motivo che ripeto spesso che è ancora molto presto per tirare le somme o dare giudizi. Noi dobbiamo migliorare parecchio…".

Pure dopo le vittorie ha sempre messo in evidenza gli aspetti su cui lavorare: a cosa si riferisce in particolare?

"Sono uno di quelli che anche se vince non gira la testa dall’altra parte e non si nasconde. Il nostro è un gioco molto emozionale e proprio per questo non devi mai volare troppo alto oppure buttarti giù. Dobbiamo essere più consistenti nella difesa in transizione e più solidi in quella ‘uno contro uno’, soprattutto sui pick and roll che ormai rappresentano la parte principale degli attacchi avversari".

In questi aspetti tattici spesso sono coinvolti anche gli assistenti, come si trova con Fucà e Mangone?

"Abbiamo uno staff fortissimo, compreso Marco Rossetti. Il mio rapporto con loro è grandioso, professionisti preparati e persone di qualità. Anche se ci conosciamo solo da pochi mesi, posso già considerarli degli ottimi amici oltre che colleghi".

Quali potrebbero essere le ‘situazioni chiave’ della partita?

"In primis il lavoro collettivo, perché tutta la squadra può essere pericolosa anche se la concentrazione andrà soprattutto su un paio di elementi. Più in generale dovremo essere bravi a contenere la loro capacità di andare a rimbalzo d’attacco".

A Trento sta crescendo alla grande Quinn Ellis. Dove potrà arrivare questo ragazzo del 2003?

"È impressionante la sua capacità di competere già adesso a un livello così alto e credo che in futuro giocherà ancora più su. È davvero un elemento super su cui andrà posta un’attenzione particolare".

Pochi giorni fa è morto Bobby Knight, coach leggendario che vinse l’oro olimpico a Los Angeles ’84 e tre titoli Ncaa: è un tecnico a sui si è ispirato?

"Senza dubbio e come me tanti altri colleghi. Ho avuto la fortuna di seguire un suo clinic in Grecia: è stato un maestro. Ogni volta che qualcuno ci lascia c’è dispiacere, ma Knight è stata una persona fortunata, con una vita piena di tante esperienze. Quelle che purtroppo, se guardo agli ultimi fatti di cronaca, non potranno avere tanti bambini innocenti che muoiono ogni giorno".

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