Rivali "Questa Rbr ha muscoli e cervello"

Il ’Genio’ guarda nel futuro dei biancorossi: "Vedo Rimini nei piani alti con le grandi. Io sto scaldando i motori per tornare in campo"

7 settembre 2023
Rivali "Questa Rbr ha muscoli e cervello"

Rivali "Questa Rbr ha muscoli e cervello"

Il Genio sfrega la lampada per vedere il futuro. Per capire se la Rinascita può salire di un gradino verso le zone alte della classifica e per osservare da vicino l’inizio dei suoi Angels. Il "Genio" è Eugenio Rivali, storia passata, presente e futura della pallacanestro romagnola. A Santarcangelo, Ravenna, Rimini con Rinascita per quattro anni, dal 2022-2023 ancora nella città clementina. Ora è fermo per l’infortunio al crociato di fine marzo che lo ha estromesso dall’ultima parte della scorsa stagione. A quando il rientro alle gare?

"O appena prima dello stop per le feste di dicembre o subito dopo, nell’anno nuovo – rivela il "Genio" – Sto bene, il recupero procede secondo il normale percorso. Ho tanta voglia di ricominciare, ma non è il caso di rischiare, ci sono certi tempi che vanno rispettati. La Dulca? Una bella squadra, con tanti giovani che possono crescere molto. Difficile dire dove potremo arrivare, il campionato è nuovo e pieno di squadre poco conosciute. Serra è un bell’allenatore, lo avevo incrociato ma non lo conoscevo. Si lavora in sintonia con Rbr, con parecchi ragazzi che sono coinvolti in entrambe le realtà. Abba e anche altri".

Rivali ha parole al miele anche per una Rinascita parecchio cambiata rispetto all’anno scorso. Tanti i nuovi arrivi che l’ex biancorosso ha potuto osservare da vicino, in quel PalaSgr che nelle prime settimane di preparazione è stato casa anche di Rimini, oltre che di Santarcangelo. "Una gran bella squadra, questa Rbr. Un team costruito bene, con tanto talento, con giocatori altruisti e dalla mentalità giusta. È chiaro che in queste settimane di preparazione va trovato l’equilibrio, ma il gruppo mi piace, ha tanta materia grigia e credo che farà bene". È una Riviera Banca che ha scelto di virare in maniera massiccia sulla qualità e sul valore di tanti ottimi elementi, magari a discapito di peso e atletismo. Il tema tecnico principale è quello della cabina di regia, con parecchi giocatori che sanno trattare la palla ma forse nessun play puro. Quello che Rivali era.

"Io dico che è il ruolo ad essere cambiato – continua lui –. Il play tradizionale si è evoluto. Ora chi tratta la palla entra subito nei giochi e di lì si parte. Rbr da questo punto di vista ha tante opzioni, con Grande, Tassinari, Tomassini o anche Marks che posso cominciare il gioco, magari con un pick and roll, e gli altri pronti sul ribaltamento. C’è spazio per fare ottime cose".

Fino a dove, vien da chiedersi. "Un gradino più su, più in alto rispetto al recente passato. Verso i primi posti della classifica, anche se il girone rosso è molto competitivo e le avversarie di valore non mancheranno". Firmato Genio.

Loriano Zannoni

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