Zampini, l’ennesima ripartenza. "Contro Cento una sfida bellissima. Ferrara, basi solide da cui ripartire»

Il play umbro torna da ex con Forlì sul campo della Benedetto: "Con Mecacci tutti in campo sanno cosa fare. Mi ha lusingato la proposta dell’Unieuro, evidentemente qualcosa avevo dimostrato malgrado gli infortuni".

26 settembre 2023
"Contro Cento una sfida bellissima. Ferrara, basi solide da cui ripartire"
"Contro Cento una sfida bellissima. Ferrara, basi solide da cui ripartire"

di Mauro Paterlini

Un’estate di lavoro, a recuperare dall’ennesimo scherzo del destino, l’ennesimo brutto infortunio che ne tarpa le ali ma che non lo spezza. Perchè a sentirlo parlare, Federico Zampini (nella foto) è tutt’altro che abbattuto o timoroso per quello che gli è capitato in questi anni dal 2018, con le maglie di Ferrara e Cento. Stop dolorosi dai quali è ripartito, con voglia di dimostrare di essere un play importante per la serie A2 di oggi, anche sul piano dell’affidabilità fisica.

A Forlì puntano forte su di lui e il play umbro non si nasconde. "Non mi sono mai fermato questa estate, con il mio preparatore anche a Perugia ho sempre lavorato. E la preparazione l’ho svolta fin dall’inizio coi compagni. Paura? Quella ormai non c’è più, a livello psicologico in questi anni non ho mollato".

Dopo la sconfitta in finale dello scorso anno, l’Unieuro non ha avuto alcun timore a puntare su di lei...

"Mi ha fatto piacere il loro interesse, praticamente sono passato da una protagonista degli ultimi playoff, Cento, a una squadra che era arrivata all’ultima sfida per la serie A. E’ una grossa soddisfazione, evidentemente malgrado gli infortuni del passato ho fatto vedere di poter stare a questi livelli. Anche Penna veniva da un infortunio importante prima di arrivare all’Unieuro, e con me hanno fatto lo stesso".

Domenica ricomincia da Cento: uno scherzo del destino in una sfida ricca di ex da ambo le parti. Che ne pensa?

"Sarà una bella sensazione e una sfida tra gente che si conosce bene. In Supercoppa abbiamo giocato buone gare, andremo a Cento per replicarle".

La Benedetto non ha più Tomassini e Marks, ma Mussini e Sabin ne prenderanno il testimone. Sotto canestro c’è tanta esperienza con Bruttini, Archie e Benvenuti.

"Forse hanno meno talento del passato, a parte alcuni elementi, ma giocheranno con maggiore disciplina. Mecacci è molto preparato tecnicamente, lui controlla ogni aspetto e tutti sanno cosa fare in campo".

E la nuova Unieuro com’è?

"Molto fisica, con una taglia importante e un modo di giocare che non molla mai, si è visto anche nella rimonta contro Verona in Supercoppa. Abbiamo grandi margini di crescita".

Il girone è di ferro, concorda?

"Sì, davvero complicato. Basta poco per finire fuori dalle otto. La più tosta? Mi piace molto Trieste, gente esperta e di qualità".

Capitolo Ferrara?

"Mi spiace molto per come è finita, cose che in Lnp non dovrebbero succedere e che invece temo succederanno ancora. Però le basi ci sono e si può fare bene anche ripartendo dal basso".

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