Civitanovese, la novità: "Sono in una piazza al top"

Il portiere Petrucci, ex Urbino, felice dopo la firma del trasferimento "Convinto della scelta dalla squadra, dalla società e dalla tifoseria".

11 luglio 2024
Civitanovese, la novità: "Sono in una piazza al top"

Civitanovese, la novità: "Sono in una piazza al top"

"Quando è arrivato il momento, ho liberato la testa da tutti i pensieri e sono entrato in campo tranquillo, come se dovessi fare una partita al campetto con gli amici". Gabriele Petrucci, portiere appena approdato in rossoblù, ripercorre i primi momenti da titolare con la maglia dell’Urbino, durante lo scorso campionato di Eccellenza. "Contro la Civitanovese – racconta l’estremo difensore –, ricordo la punizione parata al capitano". Ed eccolo Petrucci, finalmente a Civitanova, dove si è deciso di puntare su di lui dopo l’addio di Andrea Testa. "Ho dato tutto – spiega – e quando dai tutto vieni ripagato".

Ieri, il giocatore ha fatto visita al Polisportivo, per la firma sul contratto, quindi la foto assieme all’imprenditore Maurizio Bernardi, titolare dello sponsor B-Chem. Il classe 2005 dovrà difendere la porta nella prima stagione di serie D per i ragazzi di Sante Alfonsi, contro squadroni come L’Aquila, Sambenedettese, Teramo, Ancona e Recanatese, ma dalla sua parte gioca l’entusiasmo di chi è alla prima sfida, sentimento che traspare in maniera evidente dal volto e dalle parole pronunciate nella "prima intervista in vita sua".

Petrucci, perché ha deciso di venire a Civitanova?

"La scelta è dovuta a tutto il contesto, per la squadra, per la tifoseria e per la città, che ha uno stadio accanto al mare".

Che ambiente ha trovato al suo arrivo?

"Ho avuto modo di parlare con diversi giocatori, oltre che con l’allenatore e i vari componenti della società. Ho notato un ambiente molto tranquillo e accogliente, dove si scherza: c’è un bel clima".

Conosceva alcuni dei futuri compagni?

"Non molti, ricordo Stefano Spagna, Jacopo Domizi e Marco Passalacqua per averli avuti contro. L’anno scorso, alla prima di campionato contro la Civitanovese, non ho giocato, tuttavia ero in campo nella gara di ritorno. C’era la nebbia e finì 0-0, ma non dimentico la bella parata sulla punizione di Visciano: ha tirato sul primo palo, mi sono allungato con la mano destra e ho deviato la palla in angolo. Per il resto, è stata una partita tranquilla".

Cosa pensa che possa fare la Civitanovese in un campionato così duro, con tante squadre che ambiscono a vincerlo?

"Spero bene, ovviamente. Sono venuto qui per fare il meglio possibile, l’augurio è vincere sempre, poi si vedrà. Non sono preoccupato della pressione, avere tutte quelle persone dalla tua parte, al contrario, è molto piacevole".

Francesco Rossetti

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