L’Arezzo si butta via. Prima sogna con Pattarello e poi si fa riprendere al 91’

Gli amaranto pregustavano la seconda vittoria consecutiva ma subiscono il gol dell’1-1 a tempo scaduto. A Pesaro c’erano circa 150 tifosi del Cavallino.

6 novembre 2023
Prima sogna con Pattarello e poi si fa riprendere al 91’

Prima sogna con Pattarello e poi si fa riprendere al 91’

di Luca Amorosi

PESARO

L’Arezzo pregustava la seconda vittoria consecutiva e un’altra porta inviolata ma nel recupero è rivata la doccia fredda. Finisce quindi in parità tra amaranto e Vis Pesaro, il risultato più giusto al termine di una gara non certo entusiasmante, anche se la squadra di Indiani può sicuramente recriminare per non essere riuscita a difendere il vantaggio. La cosa migliore del pomeriggio è che a Pesaro ci sono anche i tifosi amaranto, circa 150, dopo l’accoglimento del ricorso contro il divieto di trasferta. In campo, Indiani conferma in blocco l’undici che lunedì ha battuto il Gubbio, con la sola eccezione di Gucci, non al meglio, rimpiazzato non da Kozak, bensì dal classe 2004 Crisafi, alla prima da titolare. L’Arezzo prova a fare la partita ma la prima occasione è nei piedi del pesarese Sylla, che approfitta di un retropassaggio errato di Masetti, supera Borra in uscita, ma la sua conclusione viene murata sulla linea da Risaliti. Gli amaranto provano a reagire ma davanti non pungono. Al 20’ nuovo brivido in area amaranto, con Pucciarelli che sfila dietro Masetti e si presenta in area defilato sulla sinistra: il suo diagonale si stampa sul palo a Borra battuto. L’undici di Indiani continua a fare fatica a costruire in fase offensiva e si riaffaccia dalle parti di Polverino solo a dieci minuti dalla fine della prima frazione, ma il colpo di testa di Mawuli su cross di Coccia è impreciso. Dopo tre minuti di recupero finisce un brutto primo tempo, in cui i padroni di casa nel complesso si sono fatti preferire. Nella ripresa Bianchi e Gaddini restano negli spogliatoi, sostituiti da Foglia e Guccione.

La sfida resta senza guizzi fino al quarto d’ora, quando all’improvviso gli amaranto passano: Guccione e Pattarello duettano bene sulla corsia destra, con il numero dieci che riceve in area e col mancino la infila sul secondo palo. La reazione della Vis è immediata ma si affievolisce presto e così l’Arezzo amministra, provando a sfruttare i maggiori spazi concessi dai locali, che nel frattempo si ridisegnano con un modulo più offensivo. A dieci dal termine ci riprova ancora Pattarello, ma stavolta il suo tiro strozzato e ribattuto da un difensore, mentre poco dopo è Sylla, di testa, a sfiorare il pari. Indiani si copre inserendo Chiosa per Pattarello per resistere all’assedio dei biancorossi ma non basta: i biancorossi prima impegnano severamente Borra con un colpo di testa dall’interno dell’area, poi trovano il pari con una punizione calciata da Di Paola e toccata quel tanto che basta da Sylla per battere Borra. Finale amaro, ma risultato giusto. Il Cavallino quanto meno dà continuità di risultati alla vittoria col Gubbio.

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