Massese in caduta libera. Neanche un tiro

La squadra di Tazzioli beffata nel finale a Ponte a Egola con il Tuttocuoio al termine di un match senza occasioni né emozioni

20 novembre 2023
Massese in caduta libera. Neanche un tiro

Massese in caduta libera. Neanche un tiro

TUTTOCUOIO

1

MASSESE

0

TUTTOCUOIO (4-3-2-1): Carcani; Solari, Puleo, Sorbo, Severi; Papi, Remorini (46’ st Favilli), Chiti (1’ st Viti); Princiotta (14’ st Centonze), Carrozza (24’ st Turini); Massaro. A disp: Iacoponi, Edu Mengue, Pratesi, Fiscella, Novi. All. Sena.

MASSESE (4-4-2): Paci; Marchini, Del Seppia, Terigi, Scarf (26’ st Bertonelli); Fortunati, Brizzi, Sidibe (41’ st Bonini), Baracchini (37’ st Bracci); Cornacchia, Buffa. A disp: Azioni, Berti, Catola, Frosina, Ravenna. All. Tazzioli.

Arbitro: Giovanili di Arezzo.

Marcatori: 40’ st Turini.

Note: spettatori 150 circa.

PONTE A EGOLA – Domanda semplice: quanto può finire una partita se non tiri mai in porta? Risposta semplice: 0-0 nel migliore dei casi, cioè se anche il tuo avversario mostra le stesse difficoltà. Se poi su quella che è praticamente l’unica conclusione che subisci prendi anche gol, allora il patatrac è completo. E’ già, perché questo è ciò che è accaduto ieri alla Massese, sconfitta dal Tuttocuoio a 5’ dal termine da una palla appoggiata in porta da un tocco di petto – dunque neppure un tiro vero e proprio – del neo entrato Turini. Fino a quel momento Paci aveva svolto un lavoro sostanzialmente di pura amministrazione, ma questo, in un turno nel quale tutte le ultime quattro della classifica sono state battute, non è bastato alla formazione di Tazzioli, ancora terzultima, a mantenere il punto. Visto che lo 0-0 sarebbe stato il massimo ottenibile sul campo di quella che l’anno scorso è stata la sua squadra. Sul piano della manovra, il 4-4-2 proposto dal tecnico bianconero era stato comunque efficace, riuscendo a ben coniugare una fase di tranquillo contenimento dell’attacco locale ad una di possesso palla (Cornacchia il più ispirato) risultato superiore. Peccato però che dai sedici metri in là ci sia stato il buio più totale, limite che ha caratterizzato pure il gioco del Tuttocuoio offrendo un primo tempo che ha evitato appisolamenti in tribuna solo per la presenza di una trentina di ultras massesi che con i loro cori hanno vivacizzato il freddo pomeriggio.

Nella ripresa i padroni di casa hanno acquistato qualche metro e mostrato maggiore iniziativa, ma solo dopo la mezzora Paci ha dovuto compiere il primo intervento andando a deviare in angolo un tocco ravvicinato (con la schiena…) di Centonze (33’). La punizione di Remorini finita di poco a lato (38’) è stata invece il preludio al gol già descritto e nato dalla parabola dell’ottavo calcio d’angolo. Gol al quale la Massese ha reagito al 90’ con il primo tiro in porta della gara: un destro da 20 metri di Marchini (un difensore) alzato sopra la traversa da Carcani. Troppo poco.

Stefano Lemmi

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