Pieragnolo di lusso, Romagna è una fortezza. Bianco: piedi ’doc’ e temperamento da veterano

24 settembre 2023
Pieragnolo di lusso, Romagna è una fortezza. Bianco: piedi ’doc’ e temperamento da  veterano

Pieragnolo di lusso, Romagna è una fortezza. Bianco: piedi ’doc’ e temperamento da veterano

BARDI 6. Che peccato per la rete subita (senza colpe) nel finale che gli toglie il personale clean sheet. Vola in bello stile per neutralizzare l’insidioso tiro di Verde ad inizio match, poi il pomeriggio prosegue in discreta tranquillità.

SAMPIRISI 6,5. Poca gloria dalle sue parti per gli attaccanti spezzini. Gara di copertura. Su Zurkowski l’unica leggera amnesia (con ammonizione). Chiusura finale fondamentale, prima dei titoli di coda, su Francesco Pio Esposito.

ROMAGNA 7. Concede le briciole a Moro, che staziona incautamente nella sua zona. Mai in affanno palla al piede, ma si sa, ha le qualità per giocare anche al piano di sopra.

MARCANDALLI 6,5. Una bella stoppata al limite su Cassata. Attento nei raddoppi e sugli inserimenti di Verde. Abbandona per crampi (9’ st Szyminski 6. Mette altri minuti nelle gambe con efficacia e solidità al fianco di Romagna).

PIERAGNOLO 7. Rientra nell’undici, dopo due panchine (preferito a Libutti). Manca di killer instinct sul colpo di testa ravvicinato nel primo tempo, imbeccato da Gondo, ma si mette in mostra per diversi cross proposti dalla fascia mancina. Quello con il contagiri che Gondo infila facilmente per l’1-0, la personale perla di giornata. I crampi lo costringono alla resa (20’ st Libutti 6. Svolge il compito con applicazione e piglio giusti, ma non è una novità).

PORTANOVA 7. Un po’ di precipitazione in zona tiro nel primo tempo, quando potrebbe capitalizzare le tante giocate da applausi. Cresce ulteriormente nella ripresa, l’assist per il raddoppio è suo.

KABASHI 6,5. ’Sporca’ un’infinità di palloni degli avversari a protezione dell’area amica. Senso della posizione e regia senza fronzoli.

BIANCO 7,5. Da stropicciarsi gli occhi quando prende palla, taglia in due lo Spezia, e propizia il raddoppio. Temperamento e movimenti da veterano (40’ st Crnigoj S.V. Primi minuti in granata intensi, tra una staffilata da fuori e una piccola incertezza sulla rete bianconera). GIRMA 6. Un po’ ai margini in alcune fasi della partita ma anche un ottimo passaggio di prima che manda al tiro Portanova e altre giocate di tecnica pura (20’ st Varela 6. Allarga troppo il sinistro davanti alla porta dove l’anno scorso raggiunse il suo apice in granata. Disturba la difesa spezzina, aiuta la retroguardia, ma a breve servirà alzare l’asticella).

ANTISTE 6,5. Un deciso passo in avanti rispetto agli esordi. Nikolaou e gli ex compagni lo maltrattano senza sosta, ma lui con caparbietà si rialza ed entra con frequenza e costrutto nella manovra di squadra. Un bel tiro al volo nella ripresa (40’ st Nardi S.V. Forza fresca per il centrocampo).

GONDO 8,5. Basterebbe la doppietta, per i primi squilli in granata. Ed invece impressiona anche per i ripiegamenti difensivi, i chilometri percorsi, la lotta su ogni pallone e persino per un paio di assist di livello. Riflettori e applausi.

Matteo Genovesi

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