Rimini, Lamesta e Pietrangeli addio. Ma in tasca ci sono 300mila euro

Circa 270mila quelli ottenuti dal passaggio dell’esterno al Benevento, 40mila più bonus per il difensore al Sudtirol

di DONATELLA FILIPPI -
7 luglio 2024
Rimini, Lamesta e Pietrangeli addio. Ma in tasca ci sono 300mila euro

Rimini, Lamesta e Pietrangeli addio. Ma in tasca ci sono 300mila euro

Un addio è sempre doloroso. Due poi in una sola giornata non ne parliamo. Ma quando, alla fine, gli addii sono vantaggiosi, allora il dispiacere diminuisce. E si guarda avanti. Cosa che sta facendo il Rimini che ieri, in un colpo solo, ma c’è da dire non all’improvviso, ha salutato Davide Lamesta e Nicola Pietrangeli. Due colonne portanti della squadra della scorsa stagione. L’esterno piemontese ha preso casa a Benevento. Per lui un ricco triennale (120mila euro a salire) in un club che punta con decisione al salto di categoria. Il Rimini ha fatto di tutto per cercare di trattenerlo. Proponendo di triplicare al giocatore l’ingaggio rispetto al giorno in cui ha messo piede in Romagna, arrivando da quell’Alessandria che aveva sudato parecchio quella stagione per non lasciare la C. E con un allungamento del contratto. Niente da fare, Lamesta ieri ha messo la firma sul contratto con i campani per tre stagioni. Nelle tasche del Rimini sono finiti circa 270mila euro. La famosa cessione a titolo oneroso. Una cifra effettivamente non da tutti giorni in C. Alla quale vanno aggiunti i 40mila euro (più bonus) che i biancorossi hanno ottenuto dalla cessione di Pietrangeli al Sudtirol. Trattativa più che nota quella con il club di Bolzano che segue il difensore romano ormai da mesi. Trattativa che si è chiusa ieri e che consegna nella mani di Pietrangeli la sua prima volta nel campionato di serie B.

Una conquista importante per il centrale classe 2000 che a Rimini è arrivato nell’estate del 2021 con i biancorossi in D. E destinato, quell’anno, a partire dalla panchina. Ma la scalata per Pietrangeli è stata breve e un posto da titolare se lo è guadagnato non solo in quella cavalcata verso la Lega Pro. Ma anche l’anno successivo tra i professionisti. Una crescita che ha messo il difensore nel mirino del club cadetto già da un po’. Perché a lui, oltre al determinato Sudtirol, lo scorso mercato invernale si erano interessati anche Brescia e Feralpisalò. Poi non se ne fece nulla, ma il club di Bolzano al quale era ’promesso’ è tornato presto all’attacco. Ora il Rimini guarda avanti a caccia dei sostituti. E lo fa con il portafogli un po’ più gonfio. Cosa decisamente non da poco.

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