Rimini, l’esordio in campionato è amaro Cherubini non basta, blitz dell’Arezzo

Davanti a 3.600 spettatori, si chiude con una sconfitta la prima partita dell’era Di Salvo: toscani avanti 2-0, poi il 18enne accorcia le distanze

2 settembre 2023
Rimini, l’esordio in campionato è amaro  Cherubini non basta, blitz dell’Arezzo

Rimini, l’esordio in campionato è amaro Cherubini non basta, blitz dell’Arezzo

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AREZZO

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(4-3-3): Colombo; Stanga (11’ st Lombardi, 17’ st Cherubini), Pietrangeli, Gigli, Acampa (11’ st Gorelli); Rosini (1’ st Morra), Megelaitis, Leoncini; Lamesta (11’ st Evan), Cernigoi, Iacoponi. A disp.: Passador, Jashari, Accursi, Didio, Selvini. All.: Raimondi.

AREZZO (4-3-3): Trombini; Renzi (26’ st Lazzarini), Masetti (31’ st Chiosa), Polvani, Coccia; Settembrini, Mawuli, Bianchi (31’ st Foglia); Pattarello (17’ st Guccione), Gucci (16’ st Kozak); Iori. A disp.: Ermini, Borra, Montini, Risaliti, Gaddini, Damiani, Zona, Castiglia, Poggesi. All.: Indiani.

Arbitro: Fabrizio Ramondino di Palermo. Assistenti: Montanelli di Lecco e Nechita di Lecco. Quarto uomo: Leorsini di Terni.

Reti: 45’ pt Gucci, 7’ st Iori, 21’ st Cherubini.

Note – Spettatori 3.600: 1.565 paganti e 2.035 abbonati). Angoli 1-11. Ammoniti: Renzi, Stanga, Iori, Pietrangeli.

di Donatella Filippi

C’è da lavorare. Lo sapeva Gabriel Raimondi. Lo sa di più dopo il debutto con l’Arezzo. Il Rimini riparte dal ’Neri’ e non perde le cattive abitudini sul sintetico di casa. Arriva una sconfitta che allunga la serie negativa casalinga dei biancorossi, iniziata a dicembre dello scorso anno. Mai una vittoria da allora. Ma nella sconfitta contro la matricola toscana non mancano le attenuanti per il tecnico argentino. Che si è trovato a dover fare i conti con un work in progress di quelli che farebbero perdere certezze anche a un tecnico di lungo corso in categoria. Figuriamoci a un debuttante. Raimondi alla prima, nel giorno delle chiusura del mercato estivo, fa con quello che ha. In porta sceglie Colombo, in difesa piazza Stanga sulla corsia destra, uno degli ultimi arrivati in riviera. In mezzo al campo la situazione numericamente più critica. Perché Langella è squalificato, Delcarro, come noto, infortunato e la strada dell’infermeria l’ha percorsa anche Ruffo Luci. Tanto da dover ’prestare’ Rosini al centrocampo, al fianco del giovanissimo Leoncini e Megelaitis. In avanti c’è più abbondanza, ma meno condizione fisica.

Le mancanze, per un verso o per l’altro, sono tante. Troppe per fare paura a un Arezzo collaudato, e allenato da ’vecchio volpone’ come Indiani. Il Rimini prova a reggere l’urto nel primo tempo. Gucci ci prova un po’ da tutte le posizioni, fino a quando ci riesce, a un soffio dall’intervallo con una girata niente male, complice però, qualche liscio di toppo della difesa riminese. E la ripresa non inizia meglio. In 7 minuti i romagnoli vanno sotto di nuovo con il tiro ravvicinato di Iori per poi perdere Lombardi per infortunio dopo sei minuti dal suo ingresso in campo. La rivoluzione-Raimondi dà un po’ la scossa. Ci prova il più giovane della compagnia, Cherubini, a riaprirla. Non basta. Resta da tenersi stretto quel ’Forza ragazzi’, alla fine, partito dalla curva.

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