Samb, il patron Massi carica l’ambiente: "È stata la vittoria dello spogliatoio"

Dopo il netto successo contro il Termoli, il vantaggio in classifica è di 4 punti: "Siamo però solo all’inizio. Ci stiamo divertendo"

3 novembre 2023
Samb, il patron Massi carica l’ambiente: "È stata la vittoria dello spogliatoio"
Samb, il patron Massi carica l’ambiente: "È stata la vittoria dello spogliatoio"

di Sabrina Vinciguerra

Samb prima a 4 punti dalla seconda. Non nasconde la soddisfazione il patron Vittorio Massi che, scaramantico come è, però, non si sbilancia. "Siamo solo all’inizio – ha detto ieri, commentando l’ennesimo successo della sua squadra –. Ho visto campionati cambiare a dicembre. Certo, ora, non possiamo dire che andiamo male. Diciamo che ci stiamo divertendo, venire allo stadio a San Benedetto è bellissimo. Un vero spettacolo. Non abbiamo mai dichiarato che vogliamo vincere il campionato e non lo diremo. Cioè, io non l’ho mai detto. Il mister ha detto ‘vengo per vincere’ e toccavo ferro. Non lo dichiarerò mai. Sono contento della gioia che sta vivendo la città, speriamo di poterla portare avanti, sono felice, ieri (mercoledì, ndr) tanti che ho incontrato in tribuna mi hanno detto che li avevo riportati allo stadio dopo 35 anni".

Da scaramantico quale è il presidente aveva dato il sale a Danilo Alessandro e aveva affermato sicuro che stavolta l’attaccante avrebbe segnato. Così è stato. "Alessandro ci ha dato piena fiducia quando non eravamo nulla. Ha sposato il nostro progetto quando non sapevamo neppure se avremmo potuto acquisire la denominazione Sambenedettese. Gliene dò atto e merito, è un ragazzo da sostenere e tenersi a caro. Poi, abbiamo un grande spogliatoio, uomini in gamba, il gol di Alessandro, la vittoria è stata la vittoria dello spogliatoio. Poi ho avuto la dimostrazione di non poter fare l’allenatore. La mossa di mister Lauro di far uscire Tomassini mi ha spiazzato ed invece ha avuto ragione. Abbiamo un allenatore con la A maiuscola che sa leggere la partita, magari più in là lo odierò. De Angelis e Fanesi hanno attrezzato una squadra che si adatta ad ogni gioco e il fatto che ancor auna volta la panchina sia stata determinante lo dimostra".

Domenica c’è il Notaresco, poi Matese e poi ecco il trittico di gare contro Chieti, L’Aquila e Campobasso che vengono date tra le più ambiziose del torneo. Il campionato inizia ora? "Dicono che sono ambiziose ma per me lo sono tutte, altrimenti non ci sarebbe già stato il settimo esonero (a L’Aquila via Epifani, dentro Cappellacci, ndr) tra l’altro dopo una vittoria. Vuol dire che c’è competizione. Il trittico di gare che ci aspettano non sarà così determinante, tutte vogliono far bene e giocano bene. Lo abbiamo visto con il Termoli".

In caso di salto tra i professionisti si era parlato in estate di un allargamento della base societaria. Massi ci sta lavorando? "Ci sto lavorando, non sono uno sprovveduto, sto parlando con chi vorrà sedere al tavolo, ma ora è presto per parlare di questo. Lo stadio? La prima cosa che farò sono bagni e ascensori. Il Riviera è bellissimo ma senza servizi. Non è possibile dover scendere sotto la tribuna per andare in bagno. Chi paga il biglietto deve stare comodo".

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