Vittoria Bussi è un fulmine. Ora è entrata nella storia

Oggi alle 19.15 l’unica donna capace di percorrere in bici più di 50 chilometri in un’ora sarà la grande protagonista di un evento al Palazzo del Ridotto .

di LUCA RAVAGLIA -
9 novembre 2023
Vittoria Bussi è un fulmine. Ora è entrata nella storia

Vittoria Bussi è un fulmine. Ora è entrata nella storia

"E dire che da piccola, prima di togliere le ruotine dalla mia bicicletta ce n’è voluta… Ne parliamo ancora io e mia mamma, scherzando insieme su quanto non fossi propriamente un ‘drago’ in termini di coraggio in tenerissima età".

Ora Vittoria Bussi ha 38 anni e più che un drago è un fulmine. Nessuna donna prima di lei aveva percorso più di 50 chilometri in un’ora, su pista. Bussi, ha centrato il record del mondo, per la seconda volta. "Diciamo che mi ero messa in una situazione scomoda – sorride la campionessa romana, attesa per oggi a Cesena, quando alle 19.15 al Palazzo del Ridotto parteciperà all’evento ‘Oltre il muro dei 50 kmh’ - perché già centrare un record del mondo è un traguardo incredibile da raggiungere. Provare a ripetersi è una sfida mentalmente molto impegnativa e ricchissima di insidie".

Si pedala mettendo tutto se stessi per sessanta minuti. Ogni dettaglio deve essere perfetto, perché ogni dettaglio può rovinare tutto. "Il mio paragone è quello dell’allineamento dei pianeti: complessissimo e preciso alla virgola. Poi però mi permetterete anche una boccata di sano realismo: il ‘fattore c…’ è cruciale".

Ha macinato 50,267 chilometri in un’ora, altro che ‘fattore c’. "Per arrivarci è stato necessario migliorare la media del mio precedente primato (realizzato nel 2018) di oltre due chilometri all’ora. Non è stato semplice, ma non ero sola. Senza tutto il team, dallo psicologo al preparatore, davvero non ce l’avrei mai fatta".

Il preparatore è il cesenate Luca Riceputi. "Ci siamo conosciuti nel 2021 quando lo contattai pensando a specifici consigli riguardanti la postura sulla bici. E’ nato subito un bel rapporto professionale, che mi ha spinta a proporgli di seguirmi a tutto tondo". Dalla matematica al record del mondo su pista. "Da ragazza ho praticato atletica, con buoni risultati. Ero a Oxford, a un master post laurea: lì il triathlon è diffusissimo. Sapevo correre, sapevo nuotare e il mio compagno mi aveva regalato la bici da corsa. Ricordo che in inverno, quando l’acqua era troppo fredda per poter gareggiare all’aperto, in occasione di una gara di duatlhon mi notò Flavio Zappi e mi disse che sui pedali potevo andare davvero forte. Era un periodo difficile, avevo da poco perso il mio papà e mi serviva una via d’uscita. L’ho trovata nello sport".

Cosa dirà al pubblico?

"Parlerò dell’importanza di avere coraggio e di seguire le proprie idee e le proprie passioni a prescindere dai giudizi degli altri. Vale per tutti, dai bambini ai nonni. Sono le unicità che ci rendono speciali".

A cosa si può ambire dopo due record del mondo?

"Vedremo, abbiamo già qualche idea… Dopo di che cambierò strada. Nel mio futuro ci sarà ancora la matematica".

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