Bellucci re di Lombardia

Il 22enne di Castellanza conferma la leadership fra le racchette mondiali .

di SILVIO DE SANCTIS -
17 novembre 2023
Bellucci re di Lombardia

Bellucci re di Lombardia

E’ stato un 2023 di transizione per Mattia Bellucci sul circuito Atp. Il ventiduenne di Castellanza (residente a Busto Arsizio) si era messo in evidenza la scorsa stagione, quando mise a segno un paio di colpi negli ultimi challenger in calendario a Saint Tropez e Vilnius, chiudendo al numero 153 del mondo con una crescita di circa 700 posizioni in soli dodici mesi, che gli valse il titolo platonico di miglior lombardo in classifica. Una leadership conservata nel 2023, anche se il suo cammino è stato ricco di impervie. La stagione si era aperta sotto buoni auspici, con la prima partecipazione e relativa qualificazione al tabellone principale di un torneo del Grande Slam (Australian Open), facendo sudare Benjamin Bonzi al primo turno. Poi il tennista della Malpensa Tennis Academy ha cominciato a incespicare, infilando fino all’estate una serie di eliminazioni al primo turno. Un primo segnale di ripresa è arrivato sull’erba di Wimbledon, dove ha sfiorato un nuovo accesso al tabellone principale, cedendo all’ultimo turno delle qualificazioni allo svizzero Stricker, per proseguire con i quarti raggiunti nei challenger di Winnipeg e Maiorca, serviti da trampolino di lancio per il trionfo sul cemento francese di Cassis e la finale successiva di Malaga. Ha chiuso la sua attività al numero 176, perdendo una ventina di posizioni.

Stagione lunga e faticosa è stata quella di Riccardo Bonadio. Il trentenne pavese d’adozione si è distinto per la ricca attività in termini di partecipazione in tornei, ben 34, che purtroppo non si sono tramutati in punti utili per la graduatoria. Pochi i piazzamenti degni di nota (fra cui un paio di semifinali a Ostrava e Cordenons), la sua insistenza è stata premiata con il best ranking arrivato a maggio al numero 164, ma il bilancio finale parla di una perdita di una ventina di posizioni rispetto a gennaio, che lo hanno fatto uscire dalla top-200, fino al gradino numero 208. Unica consolazione la partecipazione a tutti e quattro i tabelloni di qualificazioni dei tornei del Grande Slam, anche se ha raggiunto il secondo turno solamente al Roland Garros.

Sul terzo gradino del podio lombardo sale Samuel Vincent Ruggeri, bergamasco fermatosi al numero 363 in un 2023 di transizione, in cui ha cercato di frequentare con maggiore continuità il mondo dei challenger al posto degli ITF con cui si è costruito la classifica, senza ottenere i risultati sperati. Alle sue spalle spinge forte il comasco Lorenzo Rottoli (vittorie e gloria negli ITF), arrampicatosi fino alla soglia della top-400. Il tennis lombardo ha perduto all’inizio dell’anno il vigevanese Filippo Baldi, ritiratosi a soli 26 anni, mentre il 35enne Andrea Arnaboldi ha limitato fortemente la sua attività internazionale dopo oltre un decennio di onorata militanza sul circuito, che lo ha portato in passato fino al numero 153. La situazione è molto meno florida in campo femminile, dove la brianzola Martina Colmegna non va oltre la posizione numero 372 Wta, seguita dalla bergamasca Lisa Pigato che ha solo in parte raddrizzato la sua annata con la vittoria nell’ITF siciliano di Solarino, con la quale si è riportata al numero 388

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