Davis, è subito incubo per l’Italia. Il Canada-2 ci mette spalle al muro

Debutto flop: Sonego e Musetti cedono a Galarneau e Diallo, numeri 200 e 158. Sconfitti pure Bolelli e Arnaldi nel doppio

di PAOLO GRILLI -
14 settembre 2023
Davis, è subito incubo per l’Italia. Il Canada-2 ci mette spalle al muro

Davis, è subito incubo per l’Italia. Il Canada-2 ci mette spalle al muro

Galarneau e Diallo, chi erano costoro? Ora lo sappiamo: le riserve del Canada capaci di battere le nostre, per altro molto più referenziate e senza la capacità di convertire sul campo l’energia del pubblico di casa.

Fascino e trappole della Davis. Nella prima giornata del girone per l’Italtennis a Bologna, i due Lorenzo non portano a casa neanche un set. Sonego cede 6-7, 4-6 al numero 200 del mondo, Galarneau appunto, che sinora non ha mai vinto un match nel circuito Atp. Mentre Musetti, punta della squadra azzurra dopo i forfait di Jannik Sinner e Matteo Berrettini, non riesce nemmeno a racimolare una palla break e finisce 5-7, 4-6 con Diallo, numero 158 al mondo e mai nei primi 120 in carriera.

Un esordio molto simile a un incubo per gli azzurri, che temevano molto di più il Cile di un Canada campione in carica, ma arrivato senza la stella Auger-Aliassime e con Shapovalov a Bologna solo per onor di firma per via del ginocchio che lo tormenta dopo Wimbledon.

Sonny & Muso non hanno sinora fatto sfracelli in questo 2023, ma il loro spessore di giocatori lasciava sperare in un debutto ben diverso. Anche considerando l’esperienza già maturata in Davis da entrambi.

Esulta invece un Canada gioiosamente impertinente con le sue seconde linee, quasi le terze. E’ stato soprattutto Diallo a stupire: il gigante nordamericano ha messo in mostra un servizio di prim’ordine, con una prima che non dava scampo e una seconda solidissima, da 190 all’ora di media. Nemmeno l’estro di Musetti ha potuto nulla, perché gli scambi su una superficie molto veloce hanno premiato i rischi dell’avversario.

In serata, il doppo inedito Bolelli-Arnaldi che perde contro Galarneau-Pospisil a confronto già deciso: finisce 7-6, 4-6, 6-7, altra sconfitta che potrebbe rivelarsi pesante in un Gruppo A già partito in salita. Domani affrontiamo il Cile, con Jarry e Garin a rappresentare molto più di uno spaurachio, se noi siamo questi. Inutile che capitan Volandri debba sottoporre il team a una terapia di gruppo, ma anche d’urto.

La prima giornata di Davis non fa che rinvigorire i dubbi su una formazione che avrebbe avuto il diritto di contare su Sinner. Senza l’affaticato Jannik, tutto il peso delle aspettative è caduto su Musetti: una condizione che il numero 18 al mondo non ha mostrato di vivere con la freddezza necessaria.

"Galarneau ha giocato da Top 30 o anche Top 20", dice un Sonego più sconsolato che arrabbiato. E Musetti gli fa eco: "Credo che gli avversari incontrati oggi (ieri, ndr) possano salire di parecchio in classifica se si manterranno su questi livelli".

Tutto legittimo, può essere che il Canada abbia trovato la giornata perfetta. Ma la débacle azzurra non è per questo meno evidente, contando anche le dichiarazioni della vigilia su un gruppo fattosi squadra e pronto a un nuovo assalto all’Insalatiera che solo ne 1976 abbiamo fatta nostra. Ipotizzabile poi che convocare Fabio Fognini avrebbe dotato di almeno di personalità ed esperienza una compagine trovatasi ieri senza soluzioni per reagire.

L’imprevedibilità della Davis deve essere ora girata a nostro favore. Se si pensa ai due azzurri con la maggiore capacità di imbroccare la strada giusta nel minore tempo possibile, quelli sono proprio Musetti e Sonego. Anche se poi l’esordio a sorpresa di Arnaldi nel doppio ha avuto per molti un chiaro significato: anticipargli il battesimo del fuoco per poterlo schierare col Cile anche nel singolare.

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