Avvio in salita per Milano. Powervolley, su la testa

Dalla semifinale scudetto della passata stagione all’attuale ultimo posto. Gli alibi non mancano per la squadra di Piazza ma serve cambiare atteggiamento.

di GIULIANA LORENZO -
10 novembre 2023
Avvio in salita per Milano. Powervolley, su la testa

Avvio in salita per Milano. Powervolley, su la testa

A guardare la classifica verrebbe un po’ di sconforto. L’Allianz Milano, dopo tre giornate di Superlega, è ultima, con un solo punto. Il lato positivo è che ancora presto, inoltre, memori di quanto accaduto lo scorso anno, tutto può succedere. Il livello del campionato è alto ma allo stesso tempo gli equilibri possono cambiare improvvisamente. È vero, però, che dalla semifinalista scudetto della passata stagione ci si aspetterebbe di più. La squadra bene o male è stata rafforzata e pure la panchina è più lunga, anche se, va detto, un’altra banda avrebbe fatto comodo.

Ci sono diverse dinamiche da aggiustare e da mettere a punto. Un inizio così in salita, da quando è arrivato coach Piazza (stagione 201920) non si era mai visto. A causa degli impegni con le Nazionali, non solo tanti giocatori (su tutti Ishikawa, Loser e Melgarejo) sono arrivati a ridosso dell’inizio del campionato, ma lo stesso vale per il tecnico, visto che è CT dell’Olanda. Piazza, quindi, non ha forse avuto il tempo necessario per plasmare la sua Milano. In più, la fortuna non ha strizzato l’occhio al club lombardo. Prima, si è fatto male Porro e poi l’opposto croato Dirlic. Il genovese dovrebbe tornare titolare domenica contro la Lube, per il secondo si attendono aggiornamenti (la diagnosi parla di un trauma distorsivo alla caviglia sinistra). Nonostante Zonta, al debutto da titolare nella massima serie, si sia difeso egregiamente, di certo avere il regista ligure darà un’altra visione di gioco e altre sicurezze agli schiacciatori. Se Dirlic non dovesse recuperare ci sarà così Reggers, classe 2003, ancora un po’ inesperto. Non è da escludere che, come successo a Latina, alla fine Piazza non si giochi la carta Kaziyski al suo posto. Il bulgaro a Milano, fin dal suo arrivo, ha spiegato che avrebbe giocato da schiacciatore: per ora, però, il suo rendimento è molto al di sotto delle aspettative.

Da capire se si debba ambientare o se stia patendo il “cambio“ di ruolo. Gli alibi, quindi ci sono, ma l’Allianz deve dare dei segnali soprattutto nell’atteggiamento. Sabato scorso, a Latina, i ragazzi sono sembrati spesso poco motivati. A dicembre dell’anno scorso la società aveva vissuto una situazione simile con una moria di risultati e un ambiente che aveva messo in discussione lo stesso allenatore. Poi, però, come ha sempre fatto questa squadra, la forza è arrivata dall’unione dal gruppo. Da lì, la società meneghina deve cercare di ripartire. Non si può più perdere terreno anche perché dal 22 novembre inizia la Coppa Cev e bisogna far bene in campionato per rientrare tra le prime otto per disputare la Coppa Italia. Domenica, sperando nel sostegno del pubblico, sarà utile fare bottino pieno per poi arrivare con un po’ di carica positiva in vista dell’infrasettimanale contro l’Itas Trentino.

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