Geetit, ora è crisi. Il dg Cappelletti: "Ma il club resta ottimista»

Volley A3 "Massima fiducia in coach Marzola. Paghiamo gli infortuni e qualche approccio soft".

di MARCELLO GIORDANO -
14 novembre 2023
Il dg Cappelletti: "Ma il club resta ottimista"

Il dg Cappelletti: "Ma il club resta ottimista"

Il terzo posto si allontana. Il quarto è a una lunghezza. Le chance di una stagione in alta quota per la Geetit non sono perse, ma con Savigliano è arrivato un ko in uno scontro diretto che ha fatto scendere i rossoblù all’ottavo posto e i numeri raccontano del quarto ko in sei giornate. Prima partita senza punti. Numeri da crisi, rapportati alle ambizioni annunciate in estate dal club.

"E’ un momentaccio", conferma il direttore generale della Geetit Bologna, Andrea Cappelletti.

Un momentaccio all’interno del quale però non si cercano capri espiatori: "Dobbiamo compattarci e affrontarlo tutti insieme, cercando la soluzione".

Andrea Cappelletti le ragioni della crisi?

"La coperta è corta, da inizio stagione dobbiamo fare i conti con gli infortuni. Lo schiacciatore Maletti non lo abbiamo mai avuto per un problema agli addominali. Poi si sono fermati i centrali Omaggi e Aprile. I due centri non ci saranno per un mesetto e dobbiamo fare i conti con il fatot che l’emergenza continuerà e giocheremo con un centrale 2003 delle giovanili, impiegato fin qui in serie C, anche perché il mercato è chiuso. Siamo questi e con questi dobbiamo fare, ma sia chiaro: il problema non è il ragazzo del 2003, sarebbe ingeneroso e ingiusto solo pensarlo".

Quali altri problemi?

"L’amalgama ancora non c’è. Non è lontana dal vedersi, ma commettiamo ancora troppi errori ingenui in attacco e in battuta specialmente e con Savigliano li abbiamo pagati. Siamo andati sotto 2-0, ma non è la prima volta, anche se poi in altre occasioni avevamo rimediato: segno che nell’approccio alla partita dobbiamo migliorare. Dobbiamo stringere i denti e fare un passo avanti. Chiaro che con tante assenze i nostri schiacciatori di palla alta sono sovraccaricati e non sempre lucidi".

Domenica c’è Mirandola e poi il turno di riposo. Il rischio di perdere altre posizioni c’è.

"Vero e data la situazione c’è il rischio di non arrivare al quarto posto che qualifica alla Coppa Italia alla fine del girone di andata, perché il tempo stringe. Ma il campionato è equilibrato, i giocatori, presi singolarmente, sono forti e credo che abbiamo le possibilità di risalire la china e tenere fede alle nostre ambizioni per la fine del campionato. Coach Marzola è saldissimo nella sua posizione, noi siamo al fianco suo e dello staff, all’interno del quale Lunati è una persona fulcro anche dell’organizzazione tecnica e logistica della nostra prima squadra. Non ho alcun dubbio in questo e che arriveranno risultati. Questo è il momento di tenere duro, non di rivedere i piani perché le difficoltà e l’emergenza sono oggettive, ma i valori ci sono da parte di tutte le parti in causa".

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