Il ritorno di Giulio Pinali "Devo ringraziare Modena"

Volley L’opposto si allena dopo il grave infortunio subito a Siena a febbraio "Questa società mi ha aiutato anche nella fase di recupero. Mi sento a casa".

di ALESSANDRO TREBBI -
7 settembre 2023
Il ritorno di Giulio Pinali  "Devo ringraziare Modena"

Il ritorno di Giulio Pinali "Devo ringraziare Modena"

di Alessandro Trebbi

Il primo allenamento assieme alla sua squadra non si scorda mai, anche se suona un po’ strana questa dicitura per uno come Giulio Pinali, che di allenamenti ne ha fatti ormai a centinaia, che a Modena ha già passato svariate stagioni e che con la nazionale, soltanto nello scorso biennio, ha vinto Europeo e Mondiale. Eppure il gravissimo infortunio alla caviglia patito a febbraio con la maglia di Siena ne aveva messo in serio pericolo la ripresa della carriera. Un meticoloso lavoro fisioterapico e in palestra, però, lo ha rimesso in sesto. "Devo ringraziare Modena", racconta l’opposto emiliano pronto a una nuova sfida nella quale il primo obiettivo per lui è tornare al cento per cento della forma per insidiare il titolare designato, Sapozhkov.

Pinali, innanzitutto: come sta? "Sto bene. Sto ancora recuperando però, c’è lavoro da fare ancora. Oggi (ieri, ndr) è stato per me il mio primo giorno di allenamento mattutino con la squadra. Ma sono contento".

I primi allenamenti ‘normali’ che sensazioni le danno?

"Sensazioni? Beh, strane. Mi fa piacere tornare a saltare, ma so che devo concentrarmi sul recupero totale, non è una cosa che ero pronto ad affrontare".

L’ha aiutata tornare qui, sotto la Ghirlandina?

"Modena è ormai casa, sono cresciuto qua e questa società mi ha aiutato sempre tanto, anche in questa lunga fase di recupero dopo l’infortunio a Siena. Per me è quasi una famiglia".

Che idea si è fatto sulla Valsa Group 20232024?

"Sto conoscendo il gruppo, siamo ragazzi molto giovani e abbiamo molta voglia di fare e di dimostrare, mi aspetto comunque un campionato nel quale potremo giocarci tante partite alla pari, comprese quelle con le squadre che sembrano più attrezzate di noi".

E di Petrella che ne pensa? "Francesco lo conoscevo già bene per averlo avuto a Trento ma anche qui a Modena nei miei anni alle giovanili. È un bravo allenatore, con tanta passione e tanta voglia di fare, un punto in più a favore della squadra, credo trasmetterà la sua voglia a tutta la squadra".

Nazionale: quest’estate è costretto a guardare Giannelli e compagni dalla tv

"Sicuramente mi dispiace molto non essere col gruppo della Nazionale. Sono fortissimi, stanno facendo molto bene e spero davvero per loro che ottengano grandi risultati quest’estate. Spero un giorno di potermi riunire a loro".

Agli Europei c’è anche Anton Brehme

"Non l’ho ancora sentito, ma l’ho visto: è un centralone alto e grosso, sarà un grande aiuto".

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