Modena dura un’ora, con la Lube non c’è storia

Sconfitta netta per i ragazzi di Petrella, causata dalle tante assenze ma anche da un avversario che ha giocato magistralmente

20 novembre 2023
Modena dura un’ora, con la Lube non c’è storia

Modena dura un’ora, con la Lube non c’è storia

di Alessandro Trebbi

Un match senza storia, con varie motivazioni a incastrarsi una sull’altra, sul perché sia stato senza storia. Una Lube concreta, compatta, sempre lucida, dispone in poco più di un’ora di una Modena volitiva all’inizio, ma alla fine inerme di fronte alla prestazione senza sbavature di Zaytsev e compagni. C’entrano gli infortuni e la coperta cortissima a disposizione di coach Petrella, senza ombra di dubbio, c’entra una Lube magistralmente orchestrata da De Cecco, c’entra una serata non particolarmente brillante di Bruno, poco aiutato da ricezione e attaccanti, senz’altro, ma impreciso in un paio di occasioni decisive e semplici che avrebbero potuto cambiare il secondo set, c’entrano un Lagumdizija e un Nikolov su livelli di eccellenza assoluta in attacco e non solo, c’entrano, infine, i tanti, troppi errori di Modena (28) al cospetto di una squadra che non sbagliava praticamente nulla (10). In un contesto del genere fare partita pari era quasi impossibile.

Modena non deve stare troppo a rimuginare su questo incontro, ma guardare con la testa alta al futuro: le due trasferte di Cisterna e Taranto saranno viaggi da cui trarre punti, così come quella di Catania che si staglierà in mezzo ai match casalinghi con Trento e Piacenza che auspicabilmente Modena affronterà a ranghi quasi completi per cercare di garantirsi il primo, non scontato obiettivo di stagione, ovvero la qualificazione ai quarti i finale di Coppa Italia.

La partita. Formazione annunciate. La Lube va subito avanti con Lagumdzija e l’ace di Chinenyeze (2-6) e allunga coi muri di Chinenyeze su Rinaldi e Lagumdzija su Davyskiba. Il bielorusso reagisce dai nove metri con due ace per il -2 ma Chinenyeze infierisce su Gollini ed è 11-15. Modena rimane lì e va 16-17 prima con l’ace di Sanguinetti, poi con la pipe di Rinaldi. Pareggia Davyskiba con l’ingresso di Boninfante in battuta (19-19) ma è un’illusione perché la Lube piazza un parziale di 6-1: Lagumdzija rigioca il 19-21, Rinaldi spara out il 20-23, Anzani mura Sanguinetti, Lagumdzija chiude 20-25.

Inizio lanciato di Modena nel secondo (3-0) grazie a un indemoniato Davyskiba, ma il sorpasso arriva sul 6-7: Gollini continua a faticare in ricezione, De Cecco mura Davyskiba. Diventa una sfida Chinenyeze-Davyskiba: ace del francese (11-13), rigiocata del bielorusso (13-13). Un doppio errore di Juantorena, su alzate imperfette di Bruno, riconsegna il +2 agli ospiti che diventa +3 con l’errore di Sanguinetti. Bruno sbaglia un’altra rigiocata e la Valsa Group crolla nel finale come nel set precedente: Lagumdzija ferma Juantorena per il 18-22 e poi ancora per il 18-24 con in mezzo un errore di Brehme prima che a chiudere ci pensi l’errore di Bruno 19-25. Civitanova inizia il terzo set raccogliendo i pallonetti, Modena no: 5-7. Bruno sembra scuotersi e di prima intenzione pareggia a quota 9, ma non è serata: 11-14 sulla P1. Nikolov fa 14-17 e 15-19 su due miracoli di Balaso poi è show time di De Cecco fino al 20-25 finale siglato da un muro di Diamantini su Rinaldi.

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